L’ultima follia: la pena di morte diventa un gioco, la sfida a chi resiste di più sulla sedia elettrica

20140916_78672_2Inghilterra, 17 settembre 2014 – Gli ultimi istanti di un condannato a morte diventano un gioco. Grazie a un’invenzione scioccante: la “Shocker electric chair”, una replica giocattolo delle sedie elettriche americane che si sta diffondendo a macchia d’olio nelle sale giochi d’Inghilterra. E’ sufficiente sedersi, impugnare le manopole e lasciarsi scuotere.
Quando le sollecitazioni non saranno più sopportabili l’aspirante condannato a morte potrà alzare le mani e fermare il supplizio: se resterà abbastanza a lungo, dalla macchina uscirà un certificato che ratifica il numero dei volt della scossa elettrica corrispondente alle vibrazioni.

Alcune associazioni di consumatori hanno già lanciato l’allarme per la salute e per i forti dubbi etici che solleva un gioco ispirato a uno strumento di morte come la sedia elettrica. Importare lo Shocker oltretutto è facile come ordinare un libro su Amazon, basta servirsi di siti on-line specializzati nella vendita di giochi, o anche di siti generalisti come E-bay.

Per Francesco D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il problema è che lo Shocker è un meccanismo catalogato fra i giochi di tipo A, accessibile anche ai bambini. «Al momento – spiega al Messaggero – Shocker è un’iniziativa assolutamente legale e legittima. Resta il fatto che è diseducativo perché familiarizza con la violenza. Quello che voglio sottolineare è che la pena capitale è una questione seria, non un gioco. Su questo penso siano d’accordo anche i sostenitori di questo brutale tipo di condanna. E’ inquietante che un oggetto del genere sia prodotto in Europa. E oramai è alla portata di tutti, senza alcun filtro. Un oggetto catalogato in tutto e per tutto come un gioco ma che gioco non è».

David Jones, responsabile della squadra che ha ideato il gioco per l’azienda britannica Nova Productions, ha respinto al mittente le critiche e anzi, sta progettando una versione aggiornata dello Shocker: «Il nostro è solo un gioco. Non c’è nessun macabro riferimento alla morte. Il nostro intento quando abbiamo pensato a questa novità è solo quella di strappare un sorriso. Ho ideato il gioco venendo a contatto con macchine industriali vibranti. Ho sentito una scarica elettrica e mi è venuta subito l’dea di riprodurre quella sensazione in un nuovo gioco. Al momento stiamo lavorando per migliorare la Shocker».

di Francesco Tagliacozzo
Fonte Il Messaggero
A.L.