Ebola, l’Europa chiede l’intervento dell’Onu

ebola818 settembre 2014 – La comunità internazionale “ha sottovalutato” l’epidemia di ebola ed ha “tardato a elaborare” una risposta, ma ora il Consiglio di Sicurezza Onu pensi ad inviare risorse di difesa militari e civili, mentre la Ue deve intensificare gli sforzi a tutto campo. Lo chiede il Parlamento europeo che in una risoluzione comune bipartisan (cui si sono associati i pentastellati Castaldo e Corrao) approvata a stragrande maggioranza dalla plenaria “esorta” il Consiglio Ue a convocare una ministeriale “per stabilire un piano d’emergenza”.

‘NON ISOLARE I PAESI COLPITI’ – I membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno preparato una bozza di risoluzione con la quale chiedono di non isolare i paesi colpiti dalla diffusione del virus ebola. Nel testo, ottenuto dall’ANSA e che secondo fonti del Palazzo di vetro potrebbe essere adottato domani, i Quindici “invitano gli stati membri ad abolire le restrizioni sui viaggi e alle frontiere imposte a causa di ebola, che contribuiscono ad un ulteriore isolamento dei paesi colpiti”. Inoltre, “si invitano le compagnie aeree e navali a mantenere i collegamenti con gli stessi paesi”.

IL TEST SUL VACCINO – La prima sperimentazione clinica di un vaccino contro il virus Ebola, che ha avuto inizio negli Stati Uniti ai primi di settembre con una manciata di volontari, non ha finora generato reazioni avverse. Lo ha reso noto un alto responsabile sanitario americano. Il vaccino, sviluppato da laboratorio GlaxoSmithKline con l’Istituto della salute (Nih) americano, e che ha dato ottimi risultati sulle scimmie, è oggetto di uno studio clinico su dieci persone dal 2 settembre. “Finora non ci sono segnali” che indichino reazioni gravi, ha detto il dottor Anthony Fauci, direttore dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (Niaid) alla commissione Bilancio del Senato. Altri dieci volontari riceveranno il vaccino nei prossimi giorni. I risultati completi di questo studio dovrebbero essere disponibili alla fine dell’anno.

L’ALLARME DELLA BANCA MONDIALE – L’impatto economico dell’Ebola su Sierra leone, Guinea e Libera potrebbe essere ”catastrofico”, nell’ordine di 800 milioni di dollari. A lanciare l’allarme e’ la Banca Mondiale. ”Se il virus continua a diffondersi nei tre paesi piu’ colpiti, il suo impatto economico potrebbe essere moltiplicato per otto, infliggendo uno shock catastrofico a economie gia’ fragili”.

OBAMA: “EBOLA FUORI CONTROLLO” – Tremila soldati Usa in Africa Occidentale per combattere Ebola. E’ la strategia adottata dal presidente americano Barack Obama per cercare di contenere una delle più devastanti epidemie della storia la cui diffusione, ha detto Obama, è ormai fuori controllo. La strategia comprende anche l’invio di medici, infermieri, ingegneri e operai. E un costo totale dell’operazione, denominata ‘Operation United Assistance’, che potrebbe arrivare a 750 milioni di dollari. Finora gli Usa hanno speso 175 milioni per fronteggiare la crisi ma i nuovi fondi, riferiscono fonti della Casa Bianca, arriveranno dai 500 milioni di dollari che il Pentagono ha chiesto di ricollocare in seguito alla riduzione delle operazioni militari in Afghanistan. Mentre l’Onu, secondo cui saranno 20mila i casi di Ebola prima della fine dell’anno, ha presentato un piano da un miliardo di dollari per la lotta al virus, un netto aumento rispetto alle precedenti richieste. L’Unicef ha invece lanciato un appello perche’ vengano stanziati almeno 200 milioni di dollari per curare e prevenire il contagio di bambini nei Paesi dell’Africa occidentale colpiti dal virus.

ANSA
A.L.