Invalido protesta: «Troppo rumore», picchiato a sangue da tre uomini

pronto-soccorsoSPINEA (VE), 18 settembre 2014 – «Mentre due mi colpivano in pieno volto, un terzo mi ha preso per il collo da dietro. Non è stata una semplice aggressione. È stata proprio una vigliaccata». Parla ancora con gli occhi lucidi e con la voce tremante il 64enne di Spinea che durante l’estate è stato malmenato e sfigurato da tre uomini sotto casa, nel cuore del Villaggio dei Fiori. Proprio mentre i residenti della zona si mobilitano per dimostrare che il loro è un quartiere vivo, partecipato e fatto soprattutto di brave famiglie, purtroppo emerge un nuovo ed inquietante episodio che vede protagonista un pensionato invalido all’80 percento. L’uomo porta ancora su tutto il corpo i segni di un pestaggio violentissimo che l’ha ridotto ad una maschera di sangue, provocandogli 70 giorni di prognosi. L’episodio è venuto a galla perché nelle scorse settimane i carabinieri della stazione locale hanno proceduto all’identificazione dei tre soggetti, tutti di mezza età residenti a Spinea, denunciati per Lesioni gravi dopo il riconoscimento fotografico.
«Era passata mezzanotte e dalla camera io e mia moglie sentivano ripetutamente gli schiamazzi della gente in strada – racconta l’invalido – Mi sono affacciato per chiedere semplicemente di abbassare la voce e spostarsi un po’, ma due uomini con un sorrisetto mi hanno invitato a scendere per parlarne di persona. È quello che ho fatto». Scendendo le scale, però, il 64enne non si aspettava di finire tramortito. «Dopo gli insulti e le minacce hanno alzato le mani – ricorda – Quando ho preso il telefono per chiamare i carabinieri uno di loro me l’ha strappato gettandolo via. Ho provato a reagire, da dietro è spuntato il terzo compare e mi hanno massacrato». Calci, pugni e sberle, anche quando l’uomo era ormai disteso sull’asfalto. Ha urlato attirando l’attenzione della moglie e della figlia minorenne, poi è riuscito a trattenere a forza uno dei tre aggressori mentre i due complici si dileguavano. Sul posto sono intervenuti carabinieri di Spinea e ambulanza del 118, la vittima è stata trasportata all’ospedale di Mirano dove è emerso un quadro clinico da paura: tre costole rotte, due spalle lussate, nove punti in testa, tre punti all’orecchio, traumi alla gamba, alle braccia, al gomito e alla gola. «Per i dolori alle costole non riuscivo più a respirare, ma il danno più grande è psicologico – spiega – Come lo supero un simile shock?».

Fonte Il Gazzettino
A.L.