Operazione contro la Sacra corona unita: 16 persone arrestate

602-408-20140918_083509_6009CC6BRoma, 18 settembre 2014 – Associazione di stampo mafioso, usura, estorsione e riciclaggio. Per queste accuse la Dia di Lecce ha ottenuto una ordinanza di custodia cautelare per 16 persone, tra cui anche alcuni esponenti della Sacra corona unita. In una nota si spiega che gli investigatori stanno operando stamane, dalle prime luci dell’alba, nelle provincie di Brindisi, Bari e Pavia. Si sta provvedendo anche ad un sequestro di beni per un milione di euro. Sono impiegati oltre cento uomini della Direzione investigativa antimafia di Lecce, Bari, Napoli, Catanzaro e Salerno. Tra gli arrestati figurano un boss e due noti esponenti della Sacra Corona Unita,e tre noti imprenditori di Mesagne.

L’indagine “Fenus Unciarum” del pm Alessio Coccioli ha avuto origine dalla denuncia presentata da un professionista di Mesagne, già consigliere regionale, dal 2000 al 2005. Il soggetto – si spiega in una nota – ricandidatosi, senza successo alle consultazioni regionali per il 2005, aveva speso, per la sua campagna elettorale, circa 280 mila euro, contraendo debiti con banche e finzanziarie.

Non riuscendo a ripianare i suoi debiti con gli istituti di credito, nel 2009, aveva fatto ricorso all’intermediazione di uno degli arrestati che, a sua volta, l’aveva messo in contatto con dei personaggi di Mesagne, alcuni legati anche alla Sacra corona unita. Lo scopo era quello di ottenere dei prestiti a tassi usurai.

Ma i debiti con gli strozzini sono aumentati e non diminuiti. L’uomo doveva far fronte a tassi d’interesse – si sottolinea – che andavano dal 600 al 1000 per cento su base annua.

Le misure cautelari di oggi sono il frutto di indagini che, partendo dalla denuncia della vittima, si sono sviluppate attraverso numerosi servizi di osservazione e che hanno compiuto l’esame dei conti correnti bancari degli indagati.

TMNews
A.L.