Dichiarazione dei redditi, arriva il 730 precompilato. Ecco come funziona

image (1)Roma, 20 settembre 2014 – Via libera del Consiglio dei ministri alla semplificazione fiscale e alla dichiarazione dei redditi precompilata. L’introduzione della dichiarazione precompilata “realizza una rivoluzione nella gestione del rapporto tra Amministrazione finanziaria e cittadino, che per circa 30 milioni di contribuenti (lavoratori dipendenti e pensionati) inizia già nel 2015”. Il provvedimento passa ora al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per il prescritto parere, poi tornerà all’esame del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.

IL CONTRIBUENTE VERIFICA – Attualmente spetta al contribuente l`indicazione dei dati per la compilazione del modello dichiarativo e l`amministrazione finanziaria è chiamata poi ad effettuare le verifiche e a comunicarne gli esiti. Con l’invio della dichiarazione precompilata, invece, è l’Amministrazione finanziaria il soggetto obbligato a raccogliere ed elaborare i dati, al fine di inviarne le risultanze al contribuente, secondo una rigida scadenza temporale. Al contribuente “rimane l’obbligo di verificare l’esattezza e la completezza dei dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria. Peraltro, l’adozione del modello della dichiarazione precompilata determina una ridefinizione del ruolo oggi svolto dai soggetti che effettuano l’assistenza fiscale del contribuente.

Ecco in sintesi come funzionerà il nuovo sistema di dichiarazione dei redditi, con le novità introdotte dal Cdm.

– I DATI ‘PRECOMPILATI’: l’Agenzia delle Entrate utilizzerà i dati dell’Anagrafe tributaria (come la dichiarazione dell’anno precedente e i versamenti effettuati), quelli trasmessi da parte di soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e quelli contenuti nelle certificazioni dei sostituti d’imposta (redditi di lavoro dipendente e assimilati o compensi per attività occasionali di lavoro autonomo). Dal 2016, grazie al sistema ‘Tessera sanitaria’, la dichiarazione conterrà anche i dati relativi alle spese mediche, di assistenza specifica e delle spese sanitarie che danno diritto a deduzioni dal reddito o detrazioni d’imposta.

– LE SCADENZE: Entro il 15 aprile di ciascun anno l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione online la dichiarazione precompilata, che potrà essere accettata così com’è oppure modificata, rettificando i dati comunicati dall’Agenzia e/o inserendo ulteriori informazioni. Il cittadino può farlo da solo oppure delegare Caf, sostituti di imposta e professionisti. In ogni caso la dichiarazione va presentata entro il 7 luglio, se ci si avvale di assistenza fiscale sempre entro il 7 luglio Caf professionisti o sostituti d’imposta devono consegnare al contribuente la dichiarazione elaborata, prima di inviarla all’Agenzia delle Entrate. Si potrà comunque continuare a presentare la dichiarazione dei redditi nel modo ‘tradizionale’.

– I CONTROLLI: In caso di accettazione senza modifiche, i dati relativi agli oneri indicati nella dichiarazione forniti dai soggetti terzi (banche, assicurazioni, ecc) non saranno sottoposti al controllo formale. Se ci si avvale di assistenza fiscale i controlli formali saranno effettuati, senza più rivolgersi ai cittadini, su Caf o professionisti, che riceveranno anche le eventuali richieste di pagamento di imposta, sanzioni e interessi nella misura attualmente prevista per i contribuenti, salvo che il visto infedele sia stato indotto dalla condotta dolosa del contribuente. Se si rettifica la dichiarazione entro il 10 novembre, imposta e interessi restano a carico del contribuente. In questa ipotesi il Caf o il professionista possono versare la sanzione entro il 10 novembre, avvalendosi così della riduzione a 1/8.

Fonte il Resto del Carlino
A.L.