De Magistris: basta sceneggiate, dimissioni subito

Luigi De MagistrisLuigi De Magistris è un cittadino come tutti gli altri. Ci piace definirlo così, perché questo è l’insegnamento trasmesso dal popolo arancione e dai giustizialisti d’Italia. Non esistono motivi in base ai quali il sindaco di Napoli possa e debba ricevere un trattamento diverso da qualsiasi altro italiano. Un teorema che valeva, spesso a sproposito, per Silvio Berlusconi e per altri esponenti politici, perlopiù di centrodestra, quindi vale tuttora anche per De Magistris. Ed è giusto che sia così, ci mancherebbe.
Il sindaco arancione, quello che avrebbe rivoluzionato Napoli, l’ex magistrato simbolo della legalità e della giustizia, sta semplicemente violando una legge, giusta o sbagliata che sia. Una legge che porta il nome dell’ex ministro Severino e che ha già provocato l’uscita di scena politica di sindaci, assessori, parlamentari. Berlusconi, per l’appunto, è il più noto di tutti.
Non importa se la legge Severino sia giusta o sbagliata. Va applicata. E vale per tutti, anche per De Magistris. Parla chiaro: anche in caso di condanna in primo grado, un sindaco condannato per abuso di atti d’ufficio deve essere automaticamente sospeso. Se davvero il primo cittadino di Napoli, ex magistrato, ha a cuore la legalità, deve fare un passo indietro. Subito.
La doppia morale ha stancato. Tocca a lui dimettersi. E’ stato condannato. Tocca a lui fare quel gesto  che lo stesso De Magistris ha più volte chiesto agli avversari politici, anche per una semplice indagine a carico. Non servono le sceneggiate napoletane, le accuse all’Italia e al sistema giudiziarie, gli anatemi contro gli ex colleghi magistrati.
De Magistris si deve dimettere, è un cittadino uguale agli altri. Sarebbe lui stesso a ricordarlo a un qualsiasi avversario politico nella sua stessa situazione.
Invece no, oggi il sindaco di Napoli sembra Silvio Berlusconi. Che amara parabola, per lui.

 

di Massimo Martini

Roma, 26 settembre 2014