Massacrata di botte dal compagno: è in rianimazione

violenzaL’ha picchiata con inaudita violenza solo perchè geloso di lei. Ora, grazie al lavoro degli uomini e delle donne del Commissariato di polizia di Stato di Desenzano del Garda, è stato assicurato alla giustizia e non potrà più farle del male. È accaduto a Desenzano, sulle rive del lago di Garda, dopo che i due hanno avuto un litigio una volta usciti da un locale pubblico di Lonato. L’uomo, improvvisamente, ha avuto un eccesso d’ira in seguito al quale ha cominciato a insultare la moglie, apostrofandola con insulti pesantissimi. Subito dopo ha cominciato a prenderla a schiaffi. Nel giro di poco sono arrivati i pugni al volto e allo stomaco, proseguiti per tutto il tragitto in auto da Lonato alla casa dove la coppia convive. Lui, Colombiano, 43 anni, risulta risiedere nel veronese, lei, 46 anni, sua connazionale, è invece residente nella città del Garda Bresciano. Una volta giunti in prossimità del Commissariato di polizia la signora ha cercato di fuggire, bloccata dal consorte.

Quando è riuscita a sottrarsi alle botte la donna si è vista rubare la vettura, di sua proprietà. Terrorizzata la donna è riuscita a raggiungere i poliziotti, cui ha chiesto aiuto, riferendo quanto appena successo. Nel giro di pochi minuti gli agenti coordinati dal dirigente Bruno Pagani si sono messi all’inseguimento del marito violento. Poco dopo è stato rintracciato e arrestato.Per la donna le conseguenze sono state pesantissime. É difatti stata ricoverata all’ospedale Montecroce dove i medici hanno disposto per lei il riserbo della prognosi per sospetto ematoma celebrale. Ieri si è saputo che non è in pericolo di vita. Intanto in mattinata si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto davanti al Giudice Monocratico del Tribunale Ordinario di Brescia che ha stabilito nei confronti del colombiano la misura della custodia cautelare in carcere. È stato difatti stabilito che il colombiano potrebbe tornare ad agire e causare lesioni ben più gravi alla moglie.

di Milla Prandelli
Desenzano del Garda (Brescia), 30 settembre 2014
Fonte Il Giorno
A.L.