Polizia, festa con il test di prevenzione all’ictus

arcangelomicheleOriginale celebrazione del tradizionale San Michele con l’associazione onlus Alice

Modena, Ieri si è celebrato San Michele Arcangelo, patrono della polizia. Ma quest’anno in Questura si è scelto di non fare una festa solo tra agenti bensì di dare spazio a una informazione importante ma poco nota: la prevenzione dall’ictus. Un male che colpisce ben 1.600 modenesi all’anno e 7mila persone in regione. Purtroppo un male ancora oggi innominabile per superstizione e paura e che invece può essere previsto ed evitato con un adeguato stile di vita e di nutrizione unito a controlli medici. Insieme con l’associazione modenese Alice, il questore Oreste Capocasa ha così presentato l’iniziativa del dottor Eugenio Di Ninno, il medico della questura, che ha predisposto il suo ambulatorio per visite ai colleghi. All’iniziativa ha già aderito un terzo degli agenti. Si tratta di un test efficace che viene svolto con una semplice puntura al dito dopo alcune misurazioni. Sapere se si è a rischio oppure no fa la differenza e può in ogni caso aiutare a individuare ad eliminare i fattori di pericolo nella vita quotidiana.

A spiegare l’importanza della prevenzione è stato il dottor Andrea Zini, neurologo a capo della struttura per l’ictus di Baggiovara: «Questo test in Questura è importante perché ci offre duna possibilità di controllare una categoria di persone che sono lavoratori di un settore particolare e in genere abbastanza giovani».

La nutrizionista dottoressa Cecilia Valenti ha sottolineato il percorso che dagli anni Ottanta ha portato a prendere coscienza dell’importanza di un buono stile alimentare, quando ci mettiamo a tavola.

La professoressa Renata Ferrari, presidente modenese della onlus Alice, ha chiarito che il format studiato con il dottor Di Ninno per la polizia è un metodo di screening originale che permette di fare test veloci in un ambiente di lavoro dove non è possibile interrompere l’attività.

Alice sarà il 25 ottobre in piazza con una bancarella per la raccolta fondi intitolata “Pensa alla zucca”: l’acquisto di zucche per beneficenza permetterà di assistere i pazienti di ictus ma anche e soprattutto le loro famiglie. «Famiglie che si trovano a vivere in condizioni pesanti e chiedono solo qualche ora di sollievo», ha detto la Ferrari.
Fonte: Gazzetta di Modena