Si inventa stupro per gelosia: ventisettenne romena nei guai

donna arrabbiataFa arrestare il suo compagno perché l’aveva violentata due volte. Si era però inventata tutto, esclusivamente per gelosia.

La procura ha chiesto il processo, con il reato di calunnia, per una 27enne romena arrestata il 28 agosto del 2010 a Castel San Giorgio. Un banale litigio trasformato in sceneggiata. Sono i contorni di una storia che comincia quattro anni fa, quando una ragazza chiama i carabinieri, chiedendo un pronto intervento con tanto di denuncia nei confronti del suo compagno.

Le accuse spaventano: sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni. Giunti sul posto, i carabinieri notano i vestiti in brandelli della donna, con segni di percosse sul corpo. Quest’ultima racconta di essere stata vittima di un tentativo di violenza sessuale da parte del compagno e di essere stata costretta a bere whisky. Le violenze sarebbero state due, a distanza di qualche ora. E questo, perché la stessa non aveva voluto soddisfare i desideri dell’uomo per via di un litigio.

Tuttavia, la giovane sarebbe riuscita comunque a chiamare i carabinieri, proprio mentre il suo compagno stava uscendo dall’abitazione, precedentemente chiusa a chiave – secondo la denuncia – per non far scappare la ragazza durante la violenza. Sul pavimento di casa, gli inquirenti trovano tracce di whisky e sperma. Inoltre, grazie alle testimonianze di alcune persone (chiamate in precedenza dall’uomo), i carabinieri sospettano che lo stesso abbia voluto depistare le indagini, cercando all’ultimo minuto testimonianze a suo favore. Scatta così l’arresto in flagranza.

Ma quattro ore dopo accade l’inaspettato. Al comando arriva la donna in lacrime, che afferma di essersi inventata tutto. Nessuna violenza sessuale (c’era stato un unico rapporto, ma consenziente) né sequestro di persona (la porta di casa era stata chiusa a chiave perché la ragazza aveva sottratto le chiavi della macchina del compagno, dicendo di voler andare via). «Volevo fargliela pagare» dirà la donna ai carabinieri, i quali apprendono che il litigio tra i due era scoppiato per motivi di gelosia: la 27enne aveva accusato il compagno di avere un’altra relazione.

E questo, a maggior ragione dopo aver scoperto nel portafoglio di lui una carta di credito intestata ad un’altra. Le lesioni invece sarebbero state generate da una colluttazione tra i due, visto che la donna si era rifiutata di consegnare le chiavi della macchina del compagno. Tra botte e spintoni, i vestiti di entrambi si sarebbero poi strappati. La giovane a quel punto, presa dalla rabbia, aveva minacciato l’uomo che gliel’avrebbe fatta pagare. Da lì, si sarebbe strappata ancor di più i vestiti e rovesciato addosso un quantitativo di una bottiglia di whisky. Dopo sette ore, l’uomo venne scarcerato e al suo posto fu ammanettata la ragazza. Con questa motivazione della procura: “pericolosità del soggetto e gravità del fatto”. Il 10 febbraio l’udienza preliminare.

Salerno, 30 settembre 2014

Fonte Il Mattino

A.L.