Tre gemelline identiche, un caso rarissimo

ecografia gemelliniLa nascita di tre gemelli monozigoti capita in un solo parto ogni 160 mila: “Non abbiamo fatto trattamenti ormonali” assicuran i genitori delle bimbe. Che giurano di riuscire a distinguerle. Qui ci spiegano come. – GUARDA LE FOTO

SONO IDENTICHE – Le guardi e le riguardi. Niente da fare, inutile cercare di distinguerle, sono identiche. Anita, Bianca e Cecilia Guidotti, le tre gemelline di Montombraro, sono un gioco di specchi. Gemelle, e monozigoti, ovvero nate dallo stesso ovocita. A confondere ulteriormente chi le guarda per la prima volta, l’abitino bianco indossato per il giorno del battesimo, impartito da Don Anselmo nella chiesa parrocchiale.

“HANNO GIA’ CARATTERI DIVERSI” – «Noi le riconosciamo benissimo», sorridono i genitori, Giulia e Giorgio, entrambi 32 anni. «Cecilia è la più mingherlina, Bianca ha un piccolo neo, Anita è paffutella. Non solo, ma manifestano già caratteri molto diversi».
«Con la prima ecografia», racconta Giulia, «i medici ne avevano viste due. Poi, verso il terzo mese, l’ulteriore sorpresa, la terza». «Quel pomeriggio», ricorda Giorgio, «ho chiamato al telefono mia madre e le ho detto di sedersi prima di ascoltare la novità. Basta un bambino per cambiare la vita di una coppia, immaginate averne tre in un colpo solo». Nonostante la fatica, la corvee ininterrotta, tra poppate, pappe, bagnetti, cambi di pannolini, la famiglia Guidotti sta vivendo un momento straordinario. Tutti più felici che stanchi.

IL GRANDE BATTESIMO – «Ed è per questo che, compiuti i sette mesi, abbiamo deciso di festeggiare in grande», dice. Per l’occasione, oltre a coinvolgere nel ruolo di madrine e padrini tutti i cugini e le cugine di Giulia, la chiesa di Montombraro è stata addobbata come per un matrimonio, i momenti salienti della cerimonia sono stati sottolineati dal coro di Zocca (il paese di Vasco Rossi, che dista pochi chilometri), al pranzo sono stati invitati 80 amici e parenti. Le gemelline hanno tutti e quattro i nonni, ma ci sono anche le due bisnonne, di 87 e 92 anni.

“LA NOSTRA VITA È CAMBIATA IN MEGLIO” – Le bimbe sono le prime figlie di Giorgio e Giulia. «Siamo sposati dal 2010. Io ho sempre detto che avrei voluto tre bambini, ma non pensavo di averli contemporaneamente», scherza lei. «Non immaginavamo di poter avere gemelli: nella nostre famiglie non ce ne sono, e io non ho fatto trattamenti ormonali». Dalla nascita delle bimbe, il 10 febbraio, Giulia e Andrea si sono trasferiti da Sassuolo, dove lavorano entrambi come vigili urbani, a Montombraro, a casa dei nonni materni, Erica e Claudio Poggi. Che, per nulla affaticati, si godono l’inaspettato dono di una bizzarra cicogna. «La vita è cambiata, in meglio. Siamo ringiovaniti», confida nonno Claudio.

NATE CON UN MESE D’ANTICIPO – «È una gioia avere con noi le piccole, che fanno le smorfie, ti sgranano gli occhi addosso, e cercano già di dire le prime parole», aggiunge. La cicogna bizzarra ha regalato a Giulia una gravidanza abbastanza tranquilla. La mamma si è affidata all’equipe della Clinica Mangiagalli, a Milano, che ha una lunga esperienza di parti gemellari. Le bimbe sono nate a Modena, con un mese d’anticipo, ma hanno rapidamente raggiunto il giusto peso. «Hanno anche il Dna identico, ma ad appena sette mesi si mostrano già diverse per carattere: Cecilia è vivacissima, Bianca dolce e coccolona, Anita la più consapevole del trio».

Rita Cenni – OGGI