Droga, condannati per estorsioni a minori

giustiziaAccusati di estorcere denaro ai minorenni che rifiutavano di fare loro da pusher, due immigrati marocchini sono stati condannati dal tribunale di Aosta. Erano imputati di estorsione e traffico di stupefacenti: a Essaid El Basraoui (21) inflitti tre anni e sei mesi di reclusione e 1.000 euro di multa, al cognato Mostafa Hamaras (24) tre anni e cinque mesi e 900 euro di multa. Accusa e difesa si sono scontrate sull’attendibilità dei testimoni. I fatti tra fine 2012 e prima metà del 2013.

Ha respinto ogni accusa mossa ai suoi assistiti l’avvocato difensore Andrea Urbica. “Tutto si basa soltanto su dichiarazioni, non c’è alcun sequestro di sostanze stupefacenti”. Inoltre il presunto fornitore indicato dal teste “si trova in carcere, come faceva a cedere lo stupefacente ai miei assistiti? Quelle del teste minacciato sono bugie”. Secondo la ricostruzione della Squadra mobile – che nel maggio del 2013 arrestò i due immigrati marocchini su ordinanza del gip – la cessione di droga avveniva tra le mura domestiche: “Come facevano a fornire stupefacenti in casa, alla presenza di genitori e bambini?”, ha detto Urbica. Secondo l’avvocato difensore “tutto è iniziato con il sequestro di una modica quantità di droga a un teste, che ha iniziato ad accusare i miei assistiti. Neanche la procura crede alla storia del pseudo avvocato, che altrimenti sarebbe stato accusato di concorso in estorsione”.

AOSTA, 01 OTT

Ansa

LCSO