Sacerdote indagato per estorsione

Giudice giustiziaChiede l’offerta per celebrare un funerale, cappellano indagato per estorsione. Il cappellano del cimitero di Verona don Silvano Corsi aveva chiesto a un’agenzia funebre di Verona un’offerta in denaro per celebrare un funerale. L’agenzia denunciò la richiesta. E il pm veronese Gennaro Ottaviano ha aperto un’inchiesta e ora chiede il rinvio a giudizio del religioso.

L’impresa di pompe funebri si era trovata in difficoltà nel giustificare la cifra chiesta dal prete ai parenti del defunto. L’episodio risale al giugno dello scorso anno, la telefonata tra il prete e l’agenzia di pompe funebri venne registrata. E l’agenzia segnalò poi la cosa alla magistratura.

L’ipotesi accusatoria formalizzata dal sostituto procuratore Gennaro Ottaviano è tentata estorsione aggravata dalla circostanza che a chiedere il denaro sia un ministro del culto. Il procedimento ha seguito il suo corso e il pm ha chiesto il rinvio a giudizio. Ora tutto pende davanti al giudice dell’udienza preliminare Isabella Cesari, il sacerdote ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato e in gennaio è stata fissata l’udienza. I suoi legali sono Francesco Delaini e Lorenzo Pilon di Padova.

Il Corriere della Sera

LCSO