Da olimpionico a ladro: arrestato

tmDue anni fa partecipava ad una maratona internazionale, quella di Daegu in Corea. Quattro anni prima aveva addrittura corso alle Olimpiadi di Pechino. Gareggiava nei 5.000 metri. Era un atleta Abdel Aziz el Idrissi; oggi è diventato un ladro. In prigione è finito perché ha rubato un cellulare da un motociclista fermo al semaforo.

Ha pure una pagina su Wikipedia ed Idrissi, 27 anni. Alla gara olimpica in Cina correva con la maglia della federazione nazionale marocchina. Finì in undicesima posizione.
E tre anni dopo fu il primo a tagliare il nastro della maratona di Torino, quarto nella maratona internazionale in Corea l’anno successivo. Una stagione felice, piena di soddisfazioni: foto sui giornali, interviste. Era un campione promettente.

Poi l’incimapo, la caduta nell’inferno: da atleta a ladruncolo.

L’ha arrestato un carabiniere che, come lui, ha la passione della corsa: un carabiniere maratoneta l’ha bloccato in via XX Settembre, nel centro di Genova, pochi minuti dopo aver rubato un cellulare dalla tasca di uno scooterista.

Si era avvicinato al motocilista fermo al semaforo con la scusa di vendergli dei fiori ma il suo scopo era altro: rubare lo smartphone. Un gesto veloce poi la fuga lui, che nella corsa è sempre stato un campione. Ma ha incocciato un carabiniere di quartiere che a correre è bravo anche lui. E presto il Iadro è finito in manette, davanti al giudice per furto: cinque mesi di condanna con la condizionale.

Abdel è tornato a vendere fiori all’incrocio delle strade. Il fascino e la gloria dello sport sembrano una storia remota, eppure, appena pochi anni fa, era la sua vita. Vive in un basso nel centro storico, in vico Croce Bianca, accanto ai locali dove i transessuali accolgono i loro clienti.

di BRUNO PERSANO
Genova, 2 ottobre 2014
Fonte Repubblica
A.L.