Parroco condannato a un anno e otto mesi

prete parroco

Un anno e otto mesi di reclusione per don L.F. e un anno e due mesi per il commercialista F.P.M.

Questa la decisione del giudice del tribunale di Udine Mariarosa Persico nel processo per appropriazione indebita dei fondi dell’opera diocesana di assistenza.

A entrambe gli imputati il giudice ha concesso la sospensione condizionale della pena.

Il pubblico ministero Raffaele Tito aveva chiesto una condanna a quattro anni di reclusione e 2 mila euro di multa per don L.F. e l’assoluzione per il commercialista F.P.M..

La vicenda verteva intorno alla sparizione di 708 mila euro, fondi dell’Opera diocesana di assistenza destinati ai poveri che sarebbero finiti in parte a Fingefa e in parte a Tuglia sci, entrambe società facenti capo a Pirelli Marti.

L’accusa nel corso del dibattimento processuale ha sostenuto come don Fabbro con la sua condotta abbia “regalato” i fondi destinati all’assistenza ai poveri affidatigli da monsignor Carlo Brianti a società di capitali.

Ha inoltre contestato a don L.F. tre aggravanti in relazione al ruolo da quest’ultimo ricoperto nell’Oda e agli importi rilevanti contestati.

Aggravanti che sono state in parte riconosciute dal giudice tranne, tranne per il fatto di aver agito come ministro di culto.

Alessandra Ceschia – Messaggero Veneto