Renzi: “Società di calcio paghino gli straordinari delle Forze dell’Ordine”

renzi“Gli straordinari delle forze dell’ordine impegnate negli stadi devono essere pagati dalle società di calcio, non dai cittadini”. Lo ha scritto ieri su Twitter il premier Matteo Renzi in merito all’emendamento inserito nel decreto legge contro la violenza negli stadi.

Il governo, con l’intervento del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto la fiducia sul decreto legge, nel testo approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia.

La Camera voterà la fiducia giovedì pomeriggio a partire dalle 17. Non è ancora stato stabilito invece quando avverrà il voto finale sul provvedimento, vista la protesta di Lega e M5S contro l’eccessivo ricorso alla decretazione d’urgenza e alla fiducia. Sono in corso contatti tra i partiti e nelle prossime ore verrà convocata una nuova Conferenza dei capigruppo.

Il provvedimento, oltre a rafforzare il contrasto dei fenomeni di illegalità e violenza durante le manifestazioni sportive, interviene per incrementare il numero delle commissioni territoriali per l’asilo e per rendere più efficienti e celeri le procedure di esame delle domande di riconoscimento della protezione internazionale.

Al tempo stesso vengono rifinanziate le misure di accoglienza dei richiedenti asilo e degli immigrati in generale. Il decreto stanzia poi risorse finanziarie da utilizzare per l’adeguamento delle capacità operative della Polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

Per quanto riguarda il contrasto alla violenza negli stadi, viene estesa l’applicazione del Daspo, il provvedimento con il quale il Questore dispone il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive. Può essere applicato anche a soggetti che, pur non essendo stati condannati né denunciati, risultino aver comunque tenuto una condotta pericolosa per la sicurezza pubblica e viene aumentata la durata del provvedimento per i recidivi e per coloro che assumono la direzione di episodi di violenza di gruppo.

Viene poi esteso l’ambito di applicazione della contravvenzione prevista per la violazione del divieto di striscioni e cartelli incitanti alla violenza e del divieto per le società sportive di corrispondere una serie di benefici a determinate categorie di soggetti (quali ad es. i soggetti destinatari di Daspo), nonché del divieto di vendita o distribuzione dei titoli di accesso agli impianti. Previsto che una quota tra l’1 e il 3 % degli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti delle partite sia destinata a finanziare i costi sostenuti per la sicurezza e l’ordine pubblico.

Tra le altre misure introdotte da segnalare l’arresto in flagranza di chi in occasione della manifestazione sportiva ostenti simboli che incitano alla discriminazione razziale; l’applicazione delle misure di prevenzione antimafia alle persone che si possono ritenere dedite alla commissione di reati che mettono in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica; l’estensione della disciplina semplificata agli interventi di adeguamento necessari alla riqualificazione degli stadi, alla segmentazione dei settori e all’abbattimento delle barriere, in attuazione degli obblighi imposti dai competenti organi calcistici, anche internazionali; l’aumento della durata del Daspo quando il provvedimento sia motivato dalla reiterata violazione del regolamento d’uso degli stadi.

Per quanto riguarda le altre materie del decreto legge, passa da 10 a 20 il numero delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, che saranno insediate presso le Prefetture, con una funzione di coordinamento in capo al Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno. Per l’esame delle domande, viene previsto il ricorso anche alla collaborazione soggetti operanti a livello internazionale nel campo della tutela dei diritti umani per acquisire i dati necessari alla Commissione nazionale che elabora le informazioni circa la situazione generale esistente nel Paese di origine dei richiedenti asilo. Inoltre, viene previsto che la Commissione territoriale acquisisca, anche d’ufficio, le informazioni relative alla situazione del Paese di origine e alla specifica condizione del richiedente, ritenute necessarie per integrare il quadro probatorio prospettato dal richiedente.

Il provvedimento individua poi ulteriori risorse per far fronte all’accoglienza dei richiedenti asilo e all’eccezionale afflusso di immigrati sul territorio nazionale: viene rifinanziato il Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo per ampliare le strutture del Sprar, Sistema di protezione finalizzato all’accoglienza dei richiedenti asilo, e viene istituito un nuovo fondo nello stato di previsione del ministero dell’Interno per fronteggiare l’emergenza immigrazione. Da segnalare l’esclusione delle spese sostenute dai Comuni siciliani interessati dagli sbarchi di profughi da quelle rilevanti ai fini del rispetto del patto di stabilità interno.

Per quanto riguarda infine gli interventi relativi alla funzionalità del ministero dell’Interno, vengono stanziate risorse per l’ammodernamento dei mezzi a disposizione di Polizia e Vigili del fuoco. In base alla disponibilità delle risorse assegnate, potrà poi essere avviata la sperimentazione della pistola elettrica (Taser) per lo svolgimento dei compiti istituzionali dell’amministrazione di pubblica sicurezza.

Previsto che le autovetture di proprietà di altre amministrazioni pubbliche dismesse o da dismettere, vengano non più messe all’asta ma destinate alle Forze di pubblica sicurezza, previa valutazione di convenienza.

Roma, 2 ottobre 2014
Adnkronos
A.L.