Caso Yara, la famiglia Gambirasio rompe il silenzio: “Da Bossetti solo illazioni”

image (3)La famiglia Gambirasio rompe il silenzio e interviene nel dibattito sulle indagini. E lo fa dopo che uno degli avvocati dell’arrestato Massimo Bossetti ha dichiarato durante una trasmissione di una tv locale: “Secondo noi non si tratta di un omicidio a sfondo sessuale, le indagini sono unidirezionali su Bossetti ma ci sarebbero da fare tanti altri accertamenti. Noi, con tutti i nostri limiti, li stiamo svolgendo e c’è anche l’ipotesi di una vendetta contro la famiglia Gambirasio, ipotesi che non e’ mai stata presa in considerazione seriamente”. A questo ha risposto un comunicato dei Gambirasio: “Siamo da sempre convinti che i processi debbano essere celebrati nelle aule dei Tribunali e non nei salotti televisivi. Per questa ragione ci guardiamo bene dal partecipare ai dibattiti televisivi sul tragico caso di Yara. Usciamo, però, oggi dall’abituale riserbo per dire che e’ del tutto inaccettabile che uno dei difensori del signor Massimo Bossetti, nel corso dell’ennesima trasmissione televisiva, abbia evocato nuovamente l’ipotesi di una presunta vendetta ritorsiva nei confronti della famiglia Gambirasio. Se il difensore del signor Bossetti ha degli elementi concreti che vanno in quella direzione li porti non in televisione, ma in Tribunale ed in quella sede ci confronteremo. Se invece non li ha, e siamo convinti che sia cosi’, si astenga dal rilasciare simili dichiarazioni. La famiglia Gambirasio ha sofferto fin troppo per dover anche sopportare sospetti ed illazioni fondate sul nulla”.

l’INCONTRO TRA BOSSETTI E IL FIGLIO – Oggi si è svolto anche il primo incontro tra Massimo Bossetti, in carcere dal 16 giugno per l’omicidio di Yara Gambirasio, e il figlio maggiore, di 13 anni. Il ragazzo è stato accompagnato dalla madre Marita Comi nel carcere di Bergamo per un breve colloquio, al termine del quale il padre gli ha detto “Tornerò presto a casa”. Forse riferendosi alla decisione attesa per il 14 ottobre dal Tribunale della libertà di Brescia al quale si sono appellati i suoi difensori. Udienza alla quale ha chiesto di essere presente.

Bergamo, 3 ottobre 2014
Fonte Il Giorno
A.L.