Picchia e segrega la sorella per costringerla a vendere dosi di coca ai professionisti della città

Dopo inseguimento, tre arrestati con 13 kg drogaLa famiglia l’aveva mandata con fiducia dal Marocco in Italia, a Mortara, perché fosse accudita e aiutata dal fratello maggiore. E lui, T.S. di 26 anni, insieme alla moglie L.N. di 22 anni, in effetti l’aveva fatta entrare nel businnes di famiglia, dal rango più basso: doveva vendere dosi di cocaina ai numerosi clienti della coppia, nullafacente e spietata. Per convincerla a collaborare la ragazza è stata segregata in casa, picchiata e affamata, come hanno riscontrato anche i medici di Mortara. Ma la vera sorpresa, per i carabinieri di Vigevano, è stato l’elenco dei clienti, un campionario di varia umanità. C’è la giovane estetista e il maturo dirigente industriale, la cassiera del super e il piccolo agricoltore. E poi ancora l’operaio e lo studente.

Crisi o non crisi, ai piaceri della ‘neve’ non rinunciava nessuno. I due vendevano una dose di droga a 50 euro, non proprio scontatissima. Eppure la tariffa unica non ha frenato nessuno. E infatti i militari guidati da Rocco Papaleo hanno segnalato alla prefettura di Pavia, perché in possesso di ‘coca’ per uso personale, anche un odontotecnico di 34 anni, una parrucchiera più giovane di due anni, un commerciante di 49 anni e una studentessa di 23, tutti residenti tra la Lomellina e il Novarese. La denuncia della 18enne, ad agosto, ha permesso ai carabinieri di ricostruire la rete di affari dei ‘parenti serpenti’. La coppia di pusher marocchini è stata denunciata a piede libero per detenzione ai fini di spaccio, percosse e riduzione in schiavitù. Ora è caccia agli altri, insospettabili, clienti.

Mortara (Pavia), 3 ottobre 2014
di Valentina Bertuccio D’Angelo
Fonte Il Giorno
A.L.