Anziani, lezioni contro le truffe

anziani pensionatiUna vera e propria azione comune è stata impostata, organizzata e presentata giovedì sera al Teatro Splendor di Ovada in difesa di quelle persone, in particolare anziani, che sono spesso vittime di truffatori, scippatori, ladri che riescono, spesso, a carpirne la buona fede e, in altri casi, utilizzano anche la forza, per convincere le loro vittime. Titolo dell’affollato incontro, “Le truffe e non solo: emergenza sociali. Prevenzione e sicurezza”.

In cattedra gli organizzatori: forze dell’ordine, l’Anap (associazione Confesercenti Artigiani Pensionati), le parrocchie ovadesi,l’Associazione Carabinieri “Carlo A. Dalla Chiesa” di Ovada con il suo presidente Claudio Anta (organizzatrice del summit), gli esperti e i relatori. In platea soprattutto loro, le possibili vittime (o quelle che essendo già state colpite una volta non vogliono ricascarci), ma anche sindaci, rappresentanti di associazioni e volontariato. Tutti per “imparare” a difendersi dagli attacchi di coloro che sono specialisti nelle truffe ma anche quanti, in modo più spiccio, mettono a segno l’azione criminosa raggirando, ad esempio dopo averla individuata all’interno dell’ufficio postale mentre ritirava la pensione, la vittima scelta, attendendola all’esterno per depredarla.

Anche nell’ovadese l’emergenza si allarga. «Purtroppo il fenomeno della truffa è in crescita – conferma il presidente Anap – come rilevato dalle forze di Polizia, fenomeno che dipende anche dall’atomizzazione della famiglia e, di conseguenza, dalla solitudine in cui vivono molti anziani».

Regole pratiche per prevenire brutte sorprese: nessuna azienda fornitrice di servizi (gas, energia elettrica, acqua, telefono) manda operatori a domicilio degli utenti; così le Poste e le Banche offrono i loro servizi solo presso gli sportelli; per le Poste la corrispondenza viene sempre lasciata nelle buche delle lettere, mentre le raccomandate devono essere firmate dagli interessati; le attività delle parrocchie e la beneficenza sono svolte direttamente.

Spesso però vengono usate come scusa per entrare in casa; all’uscita della banca o ufficio postale non fermarsi con sconosciuti, non distrarsi, camminare sul marciapiede più lontano dalla strada (più sicuro) così da evitare di prestare la borsa a possibili scippi effettuati da bordo di automobili e motorini. Un ultimo consiglio: chi si sente minacciato o vittima di un reato deve chiamare subito uno di questi numeri gratuiti: 112, 113, 117.

Ovada (AL), 4 ottobre 2014
Fonte Il Secolo XIX
A.L.