In Cecenia torna l’incubo kamikaze: uccisi 5 poliziotti

GroznyL’attentatore ha cercato di compiere una strage tra la gente che si stava recando a un concerto

Torna lo spettro del terrore di matrice islamica anche nel turbolento Caucaso russo. Almeno 5 poliziotti sono stati uccisi oggi in Cecenia da un attentatore suicida che era stato bloccato mentre cercava di superare i controlli di sicurezza con l’obiettivo di seminare la morte fra la folla che andava a un concerto per la festa cittadina di Grozny, capitale della regione.

Il kamikaze, vistosi fermato, si è fatto esplodere provocando la morte di quattro agenti, ma non è riuscito a coinvolgere civili, a quanto scrive la Ria Novosti citando il ministero dell’Interno russo. Il protagonista dell’attacco è morto a sua volta nell’esplosione, come ha precisato l’antiterrorismo russa. Si contano inoltre almeno altri 12 poliziotti feriti, tre dei quali gravi, mentre non è chiaro se sul posto ci fosse un complice.

Secondo i media russi, il kamikaze sarebbe un giovane ceceno residente a Grozny, scomparso da casa da circa due mesi. Aveva cercato di evitare il passaggio attraverso i metal detector dicendo di far parte dello staff della security del concerto, ma gli agenti non hanno abboccato. Il ministro dell’Interno russo, Vladimir Kolokoltsev, ha annunciato che le vittime saranno decorate alla memoria per aver impedito al giovane d’infiltrarsi fra il pubblico, sventando così una possibile strage.

La Cecenia, teatro di due sanguinosi conflitti negli anni ’90 dopo l’intervento militare delle forze federali russe contro la guerriglia islamico-separatista locale, è tornata negli ultimi anni a una relativa normalità, sotto il pugno di ferro di un’amministrazione fedele al Cremlino guidata dal controverso presidente Ramzan Kadyrov. E ha conosciuto una fase di ricostruzione, anche grazie ai rilevanti investimenti di Mosca.

I ribelli islamici, ulteriormente radicalizzatisi con il tempo, continuano tuttavia a colpire, sia pure con attacchi episodici, avendo `contagiato´ anche altre repubbliche russe del Caucaso a maggioranza musulmana (come il Daghestan o la Kabardino-Balkaria) dove rivendicano la creazione di un sedicente «Emirato» improntato alla sharia. L’ultimo attentato suicida paragonabile a quello odierno registrato all’interno del territorio della Cecenia risaliva al 2011: quando tre kamikaze si fecero esplodere in contemporanea, provocando in totale la morte di 6 persone.

Fonte: La Stampa