Non paga gli alimenti perché sul lastrico, l’ex moglie no: marito assolto

giustizia processoConclusione insolita per un processo a carico di un 57enne parmigiano denunciato dall’ex moglie perché non le avrebbe pagato l’assegno divorzile da 300 euro dal giugno 2008 al gennaio 2009. L’uomo doveva rispondere di violazione degli obblighi di assistenza famigliare, ma è stato assolto perché il fatto non costituisce reato.

Lo stesso pm, Marirosa Parlangeli, ne aveva chiesto l’assoluzione. Il giudice Cristina Dallagiacoma ha inoltre inviato gli atti in Procura perché proceda per il reato di falsa testimonianza nei confronti dell’ex moglie, costituitasi parte civile.

Il divorzio della coppia risale al 2007, dopo una lunga separazione dall’inizio degli anni Novanta. Il tribunale civile di Parma dispone che il 57enne, titolare di una piccola impresa di falegnameria e allestimenti, versi all’ex moglie un assegno mensile di 300 euro. L’uomo ottempera per i primi mesi, poi il lavoro inizia a scarseggiare. Non riesce più a fare fronte all’obbligo: non ha una casa di proprietà, vive con l’anziana madre e gli scarsi introiti servono appena al suo mantenimento. Alcune quote di una proprietà da lui ereditate vengono poste sotto pignoramento dopo i primi ricorsi dell’ex moglie.

La donna lo denuncia in sede penale, sostenendo che senza i versamenti mensili dell’ex marito si sarebbe trovata in condizioni di estrema indigenza. Nel corso del processo è invece emerso che la donna non era nullatenente, ma proprietaria di una casa e di altri immobili. Per questo l’accusa ha chiesto l’assoluzione dell’uomo, accolta dal giudice.

Parma, 6 ottobre 2014
Fonte Repubblica
A.L.