Fatture false per 700 milioni di euro, 43 indagati, 5 arresti

guardia di finanza gdfFatture false per 700 milioni di euro, 43 indagati di cui 5 arrestati. Sono il bilancio di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Novara che ha scoperto una frode nel settore delle telecomunicazioni e della telefonia. In particolare, le indagini, avviate nel maggio 2010, hanno consentito ai finanzieri di scoprire migliaia di fatture relative a traffico telefonico totalmente inesistente o a carte telefoniche prepagate il cui traffico, acquistato dai maggiori operatori nazionali ed esteri, non veniva saldato facendo riscorso a società di comodo o società cartiere amministrate da ‘teste di legno’.

Grazie alla frode gli indagati avrebbero avuto la disponibilità di ingenti somme reimpiegate per l’acquisto di società sane operanti sul territorio nazionale e soprattutto all’estero. Dagli accertamenti delle Fiamme Gialle è, inoltre, emerso che 55 società (25 italiane, dislocate su tutto il territorio nazionale, e 30 straniere con sede in Svizzera, Gran Bretagna, Polonia, Repubblica di San Marino, Usa, Bulgaria, Romania, Cipro ed Estonia) mediante il meccanismo della frode carosello, avrebbero realizzato un’evasione sistematica dell’Iva e truffato numerosi istituti di credito ottenendo il pagamento anticipato delle proprie fatture emesse a fronte di operazioni inesistenti.

Al termine dell’attività sono state denunciate 43 persone. Tra questi i 5 promotori del sodalizio sono stati arrestati. Gli indagati dovranno rispondere di associazione a delinquere transnazionale, finalizzata alla frode fiscale, realizzata mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per 700 milioni di euro, l’omesso versamento dell’Iva per circa 44 milioni di euro, nonché di truffa agli istituti di credito per oltre 34 milioni di euro e riciclaggio nazionale, per 75.000 euro, ed internazionale per oltre 5 milioni di euro.

Novara, 7 ottobre 2014
Adnkronos
A.L.