Omicidio Preda, le immagini delle telecamere. La polizia: “Cerchiamo i due testimoni”

omicidio predaIl delitto di via Mosé Bianchi a Milano è ancora un mistero. Il broker assicurativo 69enne fu ucciso con un colpo di pistola alla nuca. Nelle immagini diffuse dalla questura spuntano due persone mai ascoltate – GUARDA LE FOTO

Alle 19.21 del 21 novembre 2012 il broker assicurativo Diego Preda, di 69 anni, muore con un colpo di pistola alla nuca all’uscita dal lavoro in via Mosè Bianchi a Milano. Da allora non si è saputo più nulla né sul movente né sull’assassino. Una svolta potrebbe però arrivare dai fotogrammi diffusi dalla squadra mobile in cui si vede per la prima volta l’omicida mentre segue la sua vittima e poi scappa in direzione della stazione della metropolitana di Amendola Fiera. Sono immagini scure, poco dettagliate, utili agli investigatori solo per la ricostruzione della dinamica e non per l’identificazione dell’autore.

L’obiettivo è un altro: individuare due potenziali testimoni ripresi dalla telecamere – e mai ascoltati finora – che potrebbero fornire nuovi elementi su quella sera. “Speriamo che qualcuno li riconosca e che possano presentarsi nei nostri uffici” ha spiegato il capo della squadra mobile, Alessandro Giuliano. Il primo fotogramma è delle 19.19 e 28 secondi: la telecamera dell’agenzia di Preda lo filma mentre esce dall’ingresso in via Alberto Mario con un sacchetto bianco della farmacia. Ventiquattro secondi dopo, dalla stessa inquadratura, si vede passare la sagoma di un uomo con la testa coperta da un cappuccio o da un berretto. Poco dopo Preda cammina lungo il marciapiede di via Mario in direzione di Mosè Bianchi e l’uomo misterioso continua a seguirlo a breve distanza. Alle 19.20 e 50 secondi entrambi spariscono dall’inquadratura, ma appena trenta secondi dopo un’altra telecamera in Mosè Bianchi (luogo dell’omicidio) filma la fuga dell’assassino.

L’uomo passa di corsa sul margine sinistro della strada in direzione di via Domenichino accanto a un gruppo di persone che non lo nota. E prosegue verso la metropolitana. L’analisi delle immagini ha permesso di individuare i due potenziali testimoni. Il primo è inquadrato mentre transita in via Bianchi due minuti dopo l’omicidio: ha una felpa azzurra e jeans. Con gli stessi abiti era stato ripreso nella stessa via alle 16.43 mentre parlava al cellulare, cosa che lascia supporre che sia un frequentatore del quartiere. Il secondo testimone potenziale è stato inquadrato pochi minuti dopo il delitto dalle telecamere del mezzanino e della banchina della fermata Amendola Fiera. Indossava un giubbotto di pelle nero, jeans e sciarpa chiara. L’ipotesi è che possa aver incrociato l’assassino.

Fonte: Repubblica Milano
lc