Omicidio stradale e ipotesi patente sospesa a chi si droga

incidente2Dopo gli ennesimi incidenti stradali mortali causati da autobilisti recidivi, il Ministro degli Interni rilancia l’ergastolo per la patente e l’accusa di omicidio stradale con pene più severe ed in linea con gli altri paesi europei dove le strisce pedonali ed i pedoni sono rispettati anzichè rischiare di essere dei bersagli mobili

Durante il workshop europeo sulla sicurezza stradale, che si è svolto presso la Scuola superiore di Polizia, il Ministro degli Interni italiano ha ipotizzato l’ergastolo della patente per chi usa abitualmente stupefacenti. Lo stesso Ministro Alfano ha ribadito che “per i consumatori abituali di stupefacenti sono necessari controlli con frequenza straordinaria perevitare che le patenti diventino licenze di uccidere. Procederemo quindi a scrivere una norma che preveda questi controlli frequenti”. “Credo che l’idea dell’ergastolo alla patente – ha proseguito – sia la sanzione più corretta in questi casi. Condivido l’approccio europeo che nega il diritto alla patente per questi soggetti”.

“Nei casi estremi di chi si droga o beve sapendo di dover poi mettersi alla guida occorre procedere con l’introduzione dell’omicidio stradale”, ha detto Alfano. “Di fronte al disvalore che suscita nell’opinione pubblica ogni omicidio consumato sulle nostre strade – ha spiegato Alfano – ci domandiamo se sia arrivato il momento di introdurre il reato di omicidio stradale ed io credo che nei casi estremi occorra procedere in questo senso”.

Il titolare del Viminale ha infine ricordato che “abbiamo ridotto il numero delle vittime di incidenti stradali, ma non ci accontentiamo e faremo uno sforzo ulteriore per raggiungere l’obiettivo europeo che indica al 2020 un calo del 50% dei morti rispetto al 2010”.

Mentre il ministro proponeva ulteriori norme ad un codice della strada ormai debordante di leggi che poi vengono disattese sia per carenza di pattuglie o per scarso coordinamento fra le numerose forze di polizia, la cronaca ci racconta che un ubriaco al volante di un’auto di grossa cilindrata ha travolto due ragazzini di 16 e 15 anni che viaggiavano a bordo di uno scooter.

L’incidente è avvenuto al chilometro 32 della via Appia, nei pressi di Velletri, alle porte di Roma. I giovani sono stati trasportati dal 118 in ospedale in gravi condizioni. Secondo quanto si è appreso, all’uomo era stata ritirata la patente il giorno prima per guida in stato di ebbrezza.

Purtroppo ogni giorno assistiamo a bimbi e nonni travolti sui passaggi pedonali, di mezzi pesanti che travolgono utilitarie, auto che investono ciclisti (che magari viaggiano senza luci di notte) e così via con un bollettino drammatico che si sta fortunatamente riducendo più per la riduzione dell’uso dei mezzi (dimostrato dagli stessi consumi dei carburanti in netto calo) che per azioni politiche coordinate.

In Italia se si disciplina seriamente un’area si ottengono ottimi risultati come i tutor in autostrada che ha drasticamente ridotto la velocità media e gli stessi incidenti, pur non comprendendo il motivo che se paghi la multa raddoppiata per eccesso di velocità non perdi i punti della patente.

Patente sospesa a vita, omicidio stradale sono tutte soluzioni, ma se il Ministro degli Interni si focalizzasse sulla ricerca di risorse economiche per i propri uomini che hanno persino minacciato di scioperare contro i tagli degli stipendi e che non possono usare le pattuglie perchè sono senza soldi per ripararle o farle andare perchè senza fondi per i carburanti si rischia di guadagnare qualche titolo sui giornali e farsi magari belli in occasione di gravi lutti per poi dimenticarsi del fatto fino alla prossima strage.

Negli Usa le pattuglie sono formate da un solo poliziotto che ha accanto a se un computer collegato alla centrale operativa e tutte le strade sono monitorate da un controllo di videocamere che colpisce puntualmente tutti i furbi che sapendolo rinunciano a fare bravate se non vogliono passare la notte in carcere fino a che non hanno sbollito la sbornia o la dose di droga per poi passare davanti ad un giudice, che in pochi giorni, emette una sentenza appropriata.

Senza andare negli USA pensate alla Svizzera o alla Spagna dove gli automobilisti ed i camionisti si fermano solo se intravedono un pedone che si accinge ad attraversare sulle strisce pedonali.

In Italia poi le forze dell’Ordine sono suddivise in troppi gruppi (Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Municipale, Polizia Provinciale, Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, ecc) che creano doppioni e dispersioni oltre ad avere purtroppo troppi agenti negli uffici a fare pratiche (vedasi passaporti) che potrebbero fare dipendenti senza divisa, per non parlare del servizio scorte, magari usate per accompagnare il politico a far la spesa…!

Ben vengano proposte e soprattutto uomini e soldi per applicarle evitando di fare i soliti proclami italiani che si perdono dopo una settimana…

A proposito che fine ha fatto la sospensione a vita del’ingresso negli stadi per gli ultras più violenti proposta dallo stesso Ministero?

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