Presa a pugni in faccia dal ladro,”Ma gli ho nascosto la chiave”

image (1)IL LADRO l’ha colpita a freddo, con due pugni in faccia, mentre era a letto, inconsapevole che qualcuno stesse rubando in casa sua. Vittima della brutale rapina è una pensionata di 91 anni, Bruna Buferli. L’episodio è avvenuto domenica sera poco dopo le 23 in un condominio al civico 9 di via Ghiselli, vicino allo stadio, dove, raccontano i residenti, le visite indesiderate non sono una novità. I furti tentati e consumati sono stati almeno tre nelle ultime due settimane, ma nessuno fino all’altra sera aveva avuto un epilogo così violento. La donna abita al secondo piano, dove il ladro si è in qualche modo arrampicato raggiungendo il terrazzo. «Ha sollevato la serranda e rotto una porta a vetri – spiega il nipote Gabriele Sancini –. La nonna era a letto ed è stata svegliata dai pugni. È finita in ospedale col volto tumefatto senza alcun motivo e questo è di una violenza inaudita. Il ragazzo albanese che abita accanto a lei ha sentito le urla ed è corso a bussare alla porta. A quel punto il ladro è scappato buttandosi dalla finestra», facendo così un volo di 8 metri. La gratuità dell’aggressione è l’aspetto più triste della vicenda. «Mia nonna è mezza sorda e mezza cieca – sottolinea il nipote –: non avrebbe potuto comunque riconoscerlo».

BENCHÉ stordita dai colpi, la signora Bruna non è rimasta inerte. «Io dormivo quando ho sentito il primo pugno – ha raccontato –. Mentre mi colpiva con una mano, con l’altra cercava di afferrare la chiave che stava sul comodino, ma io sono riuscita a prenderla e a metterla sotto il cuscino». La pensionata è stata medicata al pronto soccorso del Maggiore e dimessa. «Ora però una visita oculistica dovrà valutare se ha avuto danni all’occhio», racconta il nipote. Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione Bertalia. Tre ore dopo il fatto, il militari sono tornati al pronto soccorso per identificare un rumeno senza documenti che si era presentato all’ospedale con alcuni graffi e le caviglie gonfie a causa di una caduta. Su come si fosse procurato le lesioni, il giovane ha fornito una spiegazione che è ancora al vaglio degli investigatori. Si tratta di un ventottenne con precedenti di polizia, per il quale non è stato al momento assunto alcun provvedimento. Circa mezz’ora prima della rapina in via Ghiselli, era stato segnalato un tentativo di furto nella vicina via Prampolini, dove un residente aveva notato un ragazzo vestito di scuro che si arrampicava su una palazzina. L’acrobata, fuggito prima dell’arrivo della pattuglia, potrebbe essere lo stesso soggetto che ha preso a pugni la nonna nel suo letto.

Bologna, 7 ottobre 2014
di Enrico Barbetti
Fonte Il Resto del Carlino
A.L.