Ebola, ”Salviamo Excalibur”: disordini animalisti per salvare il cane dell’infermiera spagnola – VIDEO

espana policeUna cinquantina di animalisti si è riunita ad Alcorcon sotto l’abitazione di Teresa Romero, l’infermiera spagnola contagiata da Ebola, per protestare contro la soppressione del cane Excalibur. Tutto è iniziato quando il ministero della Salute, presieduto da Ana Matos, ha spiegato che esistono dati che confermano la possibilità che anche i cani possano risultare positivi al virus. Una trentina di agenti in assetto antisommossa hanno circondato l’edificio per allontanare gli attivisti mentre due persone con indosso camici bianchi sono entrati nell’appartamento, accompagnati dai pompieri e dal personale del 112, e hanno portato via il cane. L’allarme per salvare l’animale era stato lanciato dal marito dell’infermiera, Javier Limon, sui social network attraverso l’hashtag “SalvemosExcalibur”, che ha raccolto in poche ore migliaia di messaggi di solidarietà – GUARDA LE FOTO

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La mobilitazione

Diffusasi la notizia che Excalibur sarebbe stato ucciso (senza neppure un esame che confermasse o meno il contagio), è scattata la mobilitazione. Virtuale e reale. Un gruppo di manifestanti, per lo più simpatizzanti del il Partito animalista spagnolo (Pacma), si è recato sotto casa della donna malata per monitorare la situazione. Ci sono stati anche momenti di tensione e scontri con la polizia quando un ambulanza è arrivata e poi se ne è andata presumibilmente con l’animale. Anche su twitter è scattata la protesta e lanciato l’hastag #SalvamosaExacalibur, mentre oltre 300mila persone hanno firmato la petizione on line su change.org. La richiesta era semplice: mettere in quarantena o isolamento il cane invece di ucciderlo. Il gruppo per i diritti degli animali Animal Equality ha sottolineato che le autorità spagnole vogliono «sacrificare il cane senza nemmeno provare a fare una diagnosi né valutare la possibilità di metterlo in quarantena».

Il cane e l’Ebola

Ma i cani possono ammalarsi di Ebola? La questione è controversa. Il dottor Peter Cowen, veterinario alla North Carolina State University che ha fatto da consigliere agli esperti medici sui rischi di infezione tramite gli animali, afferma che sopprimere Excalibur sarebbe «chiaramente una reazione eccessiva». «Penso che sia davvero spiacevole che stiano pensando di sopprimere quel cane, dovrebbero invece studiarlo. Non è mai stato documentata la diffusione dell’Ebola tramite i cani» e, nel caso in cui ciò fosse possibile, non è di sicuro stata un vettore nell’epidemia in Africa occidentale, ha aggiunto Cowen.

 – Beatrice Montini – Corriere della Sera
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