Sale la preoccupazione tra i poliziotti per possibili contagi

divisa polizia volantiImperia – Domenica scorsa è arrivato un gruppo di 15 profughi in pessime condizioni sanitarie. E’ allarme per gli agenti impegnati.

Come noto, anche la nostra provincia è interessata dall’arrivo di ondate di profughi che si stanno ripartendo su tutto il territorio nazionale e che fuggono da contesti di persecuzioni e guerre. I profughi giungono dai più disparati luoghi dove non esistono politiche di profilassi sanitarie e dove sono diffuse malattie infettive talvolta letali.

In queste condizioni è giunto domenica scorsa in questura, un gruppo di circa 15 profughi che hanno letteralmente ridotto corridoi e servizi igienici di uso comune anche agli operatori, alla stregua di un bivacco, lasciando spazzatura e oggetti di ogni genere e espletando bisogni anche in luoghi non consoni. La preoccupazione dei colleghi sale giustamente perché nessuno conosce se queste persone siano state controllate a livello medico in maniera accurata prima di giungere in Questura, e perché la mancanza di un’organizzazione adeguata da parte dell’Amministrazione, accresce le possibilità di essere oggetto di contagio da malattie o infezioni, e di portarle anche a casa: sono gia’ due i colleghi che devono approfondire con esami accurati la loro situazione.

“Non si può certamente affrontare un problema così delicato e complesso con l’improvvisazione – scrive il sindacato di polizia Silp Cgil – è da tenere in conto anche che, nonostante le direttive ministeriali impongano di procedere al fotosegnalamento di tutti, molti tra i migranti oppongono resistenza con atti o gesti sconsiderati. Chiediamo che il Questore, in qualità di datore di lavoro, si faccia carico di garantire ai poliziotti misure di prevenzione igienico-sanitarie adeguate, così per i luoghi ove i poliziotti stessi operano, che siano messe in atto tutte le misure di profilassi necessarie, il ripristino dei luoghi con bonifiche accurate e di sapere se queste persone vengono assegnate alle varie Questure dopo aver superato controlli medici specifici da chi di competenza, che garantiscano sicurezza per la salute dei colleghi”.

Carlo Alessi – SanremoNews