Auto del carabiniere crivellata di colpi di pistola, chi sparò voleva uccidere. Ancora giallo sul movente

carabinieri carabiniereI colpi di pistola furono esplosi con l’intenzione  di raggiungere il conducente e quindi ucciderlo. A salvare il carabiniere, illeso, il puro istinto di rannicchiarsi sotto il cruscotto dell’auto.

I tecnici della Sezione investigazioni scientifiche di Bari e del reparto operativo di Lecce lo scarso 22 settembre hanno ultimato gli esami sulla Renault 4, il 23 agosto scorso crivellata di proiettili in prossimità di una rotatoria. Alla guida c’era un militare della compagnia di Casarano, che, al termine del proprio turno, si stava dirigendo a casa. All’improvviso l’uomo in divisa notò una Fiat Punto e un’Audi A3 ferme sul margine della carreggiata. Si insospettì per l’atteggiamento degli occupanti e decise di rallentare per segnalare la strana presenza ai colleghi.

Dopo pochi secondi, una delle auto lo raggiunse e dal finestrino furono esplosi non meno di cinque colpi di arma da fuoco, calibro 9 corto, secondo l’esame balistico, tutti potenzialmente letali, in particolare quelli che si conficcarono nella fiancata. L’esame terminato nei giorni scorsi ha permesso di ricostruire l’accaduto, accertando il racconto del carabiniere, rimasto miracolosamente illeso.

Il movente del gesto è al momento sconosciuto. Gli investigatori continueranno nelle indagini al fine di trovare una spiegazione plausibile e soprattutto di dare un’identità al responsabile, che ha evidentemente sparato per uccidere.

Fonte: Il Paese Nuovo – Ines De Marco

lc