Chiesto lo scioglimento del consiglio comunale di Taranto per sospetta infiltrazione mafiosa

comune tarantoL’azione parte da quattro consiglieri comunali, Dante Capriulo, Francesco Venere, Angelo Bonelli e Gianni Liviano. Già nei giorni scorsi, il consigliere Angelo Bonelli, aveva chiesto al Prefetto di Taranto di verificare se ci fossero condizioni che permettessero lo scioglimento del Comune, a causa di infiltrazioni mafiose. Il tutto, il seno all’operazione della Polizia, in collaborazione con la Dda di Lecce, che ha portato all’arresto a Taranto di 52 persone per associazione a delinquere a stampo mafioso. Il tutto è avvenuto durante il consiglio comunale tenutosi stamattina, in cui a respingere le accuse del consigliere Bonelli, è stato un altro consigliere comunale Giuseppina Castellaneta, moglie di una delle 52 persone tratte in arresto. Il consigliere Castellaneta ha annunciato di intraprendere qualsiasi azione atta a difendere il suo onore e la sua persona. Intanto i quattro consiglieri comunali, hanno avviato una raccolta firme per chiedere lo scioglimento del Consiglio comunale. A scatenare l’azione dei quattro consiglieri, è stata l’affermazione del procuratore antimafia Cataldo Motta, il quale il giorno dei 52 arresti, avrebbe fatto riferimenti a presunti condizionamenti che la mafia avrebbe esercitato sull’amministrazione comunale. Dal canto suo, il sindaco Stefàno, ritiene che affermazioni del genere siano frutto di cattiveria e volgarità che offendono l’ente.

Elena Ricci