Street control, il “radar” sulla macchina dei vigili

polizia municipaleSulle macchine dei vigili arriva lo “street control”, una sorta di radar che premette al vigile nell’auto di multare l’auto in doppia fila, quella in divieto di sosta, persino di capire se una macchina ha l’assicurazione scaduta. Le prime dieci auto dei vigili dotate di street control sono partite giovedì pomeriggio.
Le telecamere a led riprendono le violazioni della strada giorno e notte. Il risultato saranno “multe a raffica” e tolleranza zero verso le infrazioni. Per fare un esempio pratico: con mezz’ora una macchina dei vigili può fare tranquillamente un centinaio di multe nell’arco dei 3 chilometri di Appia nuova che vanno da Colli Albani a Porta San Giovanni.
Spiega Il Messaggero:
In ogni pattuglia ci saranno due agenti. Uno alla guida, l’altro con in mano il palmare, pronto a «muovere» la telecamera verso la targa incriminata. Un clic e il gioco, anzi, la multa è fatta. All’agente basta indicare al computer «divieto di sosta». Seguono la verifica immediata del proprietario, della copertura assicurativa e della revisione e l’invio alla centrale operativa. Non solo. Lo street control può anche controllare la validità del pass Ztl e per invalidi. Ecco che nel weekend le zone della movida come Trastevere, San Lorenzo, Testaccio, Ponte Milvio, potrebbero diventare il «bersaglio» perfetto per testare la precisione delle nuove telecamere.
Ma c’è un “ma”:
Ma anche i vigili hanno un obbligo previsto dalla legge. Contestare subito la multa al trasgressore. E in merito allo street control c’è un parere espresso dal ministero dei Trasporti che solleva qualche dubbio anche a Roma, una delle ultime città ad utilizzare il sistema. In altre province, come per esempio Milano, ci sono state molte le polemiche e parecchi ricorsi. Per questo motivo il ministero nel 2012 ha emanato una circolare per spiegare che non basta riprendere con la telecamera un’auto in divieto di sosta per poter inviare la multa a casa a distanza di tempo. Gli agenti sono tenuti a cercare subito il trasgressore, o quantomeno a verificare che non sia nelle vicinanze. Altrimenti la sanzione potrebbe essere giudicata illegittima e impugnata davanti al prefetto o al giudice di pace. Senza contare la disposizione della segnaletica che dovrà essere inappuntabile.

Roma, 9 ottobre 2014
Fonte Blitzquotidiano
A.L.