Stura il lavandino e scoppiano i tubi, divorata dall’acido: grave 30enne

pronto-soccorsoUn normale prodotto utilizzato per sturare le condutture di wc e lavandini si è trasformato in un potente esplosivo che ha ridotto in gravi condizioni una donna di 30 anni.
Ieri, dopo un pranzo veloce, è risalita con il compagno nell’appartamento a due passi da Campo de’ Fiori. A casa la tragedia. Il lavandino era otturato, non si riusciva a sbloccare. Ecco allora un gesto automatico: la donna ha versato l’acido nel lavabo e dopo pochissimi secondi un’esplosione ha mandato in frantumi le tubature e il liquido corrosivo le è schizzato addosso provocandogli ustioni gravi su tutto il corpo. «Dopo aver messo il prodotto nel lavandino – racconta uno dei testimoni accorsi sul posto – ha iniziato a salire del fumo, allora ha capito che stava per succedere qualcosa di insolito ma non ha fatto in tempo a spostarsi». Una reazione chimica, ancora sconosciuta, ha innescato la miccia che ha frantumato le tubature sparando le schegge e il prodotto acido ovunque, fin sul soffitto. Ed è cominciato l’incubo: in un attimo l’acido ha divorato prima i vestiti e poi la pelle, collo, pancia, gambe. Il compagno ha provato a levarle gli abiti per lenire il dolore, ma è stato tutto inutile, il liquido aveva già corroso la pelle in profondità. Le sue urla erano strazianti e hanno richiamato la gente dalla strada, che è accorsa verso il portone di casa per provare ad aiutarla. I soccorsi sono stati allertati da un poliziotto in borghese e dal delegato agli open data del I Municipio, Simone Efrati.

LA PAURA
I vicini sono sconvolti, preoccupati ma anche in cerca di risposte per quello che sembra un incidente domestico davvero assurdo: «In realtà gli operatori del 118 hanno detto che sono purtroppo frequenti questi incidenti causati con gli acidi per le tubature – spiegano – Un gesto che qualsiasi altra persona avrebbe fatto in caso di lavandino ostruito».

LE USTIONI
La donna è arrivata al pronto soccorso del Sant’Eugenio in codice rosso, dove i medici hanno constatato ustioni di secondo e terzo grado sul 60% del corpo. «Le urla della donna le sento ancora nelle orecchie – racconta Efrati – Una scena straziante. In questi casi oltre a chiamare subito i soccorsi è difficile fare qualsiasi altra cosa. La ragazza era disperata. Il dolore lancinante». E c’è chi aggiunge: «È vero che ci sono le istruzioni per l’uso sulle bottigliette, ma nessuno poteva immaginare una simile reazione. La ragazza da quello che hanno raccontato dopo aver versato il liquido ha fatto scorrere dell’acqua niente di più».

LE CAUSE
Le cause che hanno provocato l’esplosione potrebbero essere tante: forse nei tubi si trovava già un’altra sostanza che ha provocato la reazione chimica, oppure un oggetto caduto nel lavandino e rimasto incastrato ha fatto da detonatore. «Il ragazzo che era con la donna ferita ha detto di aver messo nel lavandino solo il prodotto e nient’altro», racconta una vicina ancora incredula per l’accaduto.

di Elena Panarella
Roma, 9 ottobre 2014
Fonte Il Messaggero
A.L.