Alluvione a Genova : è allerta fino a mezzanotte

Alluvione Genova: Arpal, stanotte in 1 ora 150 mm pioggiaLa Protezione civile della Liguria ha diramato l’allerta meteo di livello 2 fino alla mezzanotte di oggi per le province Genova, La Spezia e la parte costiera di quella di Savona. Si raccomanda alla popolazione di prestare particolare attenzione nelle area a rischio di esondazione e di frana.

La situazione in città è ancora critica, non è cambiata rispetto a quella di ieri e rimarrà molto critica almeno fino al primo pomeriggio. Lo ha reso noto l’Arpal, il Centro meteo idrologico di Protezione civile della Liguria. Dalle 9 e 30 un violento nubifragio si sta abbattendo sulle zone già colpite dall’alluvione di ieri.

Precipitazioni intense si stanno registrando in tutta l’area del torrente Bisagno, che sta raggiungendo di nuovo il livello di guardia. Al momento, è alto il rischio di esondazione di piccoli rivi e affluenti del Bisagno. Nelle ultime 24 ore in alcune zone di Genova sono caduti già quasi 400 millimetri di pioggia.

Intanto, infuriano le polemiche sulla mancata allerta da parte della Protezione civile. I cittadini sono stati colti di sorpresa dal nubifragio, come il 4 novembre del 2011, quando esondò il Rio Ferreggiano causando la morte di sei persone. Alcuni residenti delle zone più colpite dall’alluvione hanno contestato la Protezione civile perché non avrebbe preso per tempo i provvedimenti necessari limitandosi ad emanare un avviso per possibili temporali. Stavolta, al momento, il bilancio è di un morto.

L’alluvione si è abbattuta su Genova ma ha colpito anche il Levante genovese. La situazione più critica si è registrata ancora una volta a Marassi, dove sono esondati il Bisagno, il principale torrente della città e il rio Fereggiano. In via Canevari è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo di 57 anni, che sarebbe stato travolto dalla piena del Bisagno. A Borgo Incrociati l’acqua ha raggiunto quasi i due metri di altezza, sommergendo abitazioni, negozi e scantinati. La furia del torrente ha trascinato via auto e cartelloni stradali. Anche più a monte, in piazzale Adriatico, il Bisagno è uscito dagli argini e il fango ha invaso case e negozi. Allagata anche la zona della stazione Brignole e buona parte del centro cittadino.

Il comune ha disposto la chiusura delle scuole e delle università e ha vietato l’uso di auto e moto nei quartieri di Marassi, Quezzi, San Fruttuoso e nelle zone di Brignole, via XX Settembre e della Foce. Poco dopo il Bisagno e il Fereggiano anche il torrente Sturla ha tracimato e via Chigirzola è stata completamente sommersa dall’acqua. Black out in varie zone della città e interi quartieri sono rimasti al buio per tutta la notte. Momenti di paura si sono vissuti anche nell’entroterra del capoluogo ligure ed in particolare a Montoggio, dove è esondato il torrente Scrivia, travolgendo una decina di auto. Tre persone rimaste intrappolate nella loro auto sono state portate in salvo dai sommozzatori dei vigili del fuoco.

Situazione critica anche nel Levante genovese. A Pian dei Ratti, i vigili del fuoco sono intervenuti per liberare una persona rimasta intrappolata in una fabbrica allagata. Altre persone sono state portate in salvo a Prato Officioso, frazione di San Colombano Certenoli, dove è esondato il torrente Lavagna. Abitazioni e magazzini sono finiti sott’acqua nelle frazioni di Micheloni, Maggi e Cogozzale. A Chiavari il fiume Entella ha superato gli argini allagando i giardini della Foce e il sottopasso di via Grotto. A Recco, l’omonimo torrente è tracimato in diversi punti, causando danni e allagamenti.

Genova, 10 ottobre 2014
TMNEWS
A.L.