Finto ammiraglio blocca il traffico: la polizia lo arresta

polizia2Basco da ammiraglio in testa, in piazzale Osoppo se l’è presa con i passanti tra urla e spintoni per poi bloccare anche il traffico. Tanto che al 113 sono arrivate diverse richieste di intervento….

Basco da ammiraglio in testa, in piazzale Osoppo se l’è presa con i passanti tra urla e spintoni per poi bloccare anche il traffico. Tanto che al 113 sono arrivate diverse richieste di intervento. Poi se l’è presa con gli agenti della Squadra volante così i poliziotti non hanno potuto fare altro che arrestarlo, ma il pubblico ministero Luca Olivotto ha disposto la scarcerazione, optando per gli arresti domiciliari in attesa della direttisima. Così gli agenti lo hanno riaccompagnato nella sua abitazione di Pozzuolo. Peccato che poi l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, si sia ripresentato poche ore dopo in Questura per denunciare lo smarrimento di un amuleto. A quel punto gli agenti hanno dovuto arrestarlo nuovamente questa volta con l’accusa di evasione.

Due arresti in poche ore. Protagonista della vicenda un uomo di 54 anni. Tutto inizia ieri poco prima delle 10.45. Il “finto ammiraglio” prende di mira alcuni passanti con i quali inizia a litigare per futili motivi. Dopo qualche urlo comincia anche a spintonare e così arrivano le prime richieste di intervento alla polizia. «C’è un esagitato che urla in mezzo alla strada». A quanto pare infatti, dopo le grida, il finto ammiraglio ha ostacolato il transito delle automobili mettendo anche a rischio la sua incolumità. Gli agenti della Squadra volante coordinata dal commissario capo Marco Lovrovich sono riusciti in un primo momento a calmarlo, ma poi l’uomo ha di nuovo perso il controllo strappando di mano ai poliziotti i documenti che gli aveva appena fornito per poi tentare la invano fuga. Bloccato, ha cercato di colpire gli agenti con l’ombrello così per convincerlo a salire in macchina c’è voluto l’intervento di una seconda auto della polizia che lo ha accompagnato in Questura. L’uomo infatti è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale ma il pm lo ha rimandato a casa ai domiciliari. Neanche il tempo di spiegargli che da lì non poteva muoversi che alle 17.20 l’uomo, che in passato era finito nei guai per essersi vestito da carabiniere, si è ripresentato in Questura per denunciare il furto di un amuleto che evidentemente non gli ha portato molta fortuna: raccolta la denuncia i poliziotti lo hanno infatti condotto in carcere.

Messaggero Veneto – Cristian Rigo
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