Spending review della polizia urbana: niente più Municipale allo stadio, al maneggio e al canile

municipale locale2Il comandante Vincenzo Messina abolisce i servizi di rappresentanza: dagli agenti al Barbera alle altre pattuglie distaccate. “Troppe emergenze, ci servono uomini. Gli agenti dello stadio avevano diritto a tre ore di riposo durante la settimana, 10 giorni all’anno ”

Per essere ripagati del sacrifico di rappresentare il comando di polizia municipale durante le partite in casa del Palermo, la schiera di vigili urbani che su base volontaria la domenica raggiungeva in uniforme lo stadio Renzo Barbera, beneficiava di tre ore di permesso la settimana successiva. Che a conti fatti si traduceva a fine campionato in una “vacanza” di una decina di giorni. Troppi almeno secondo il comandante della polizia municipale che, costretto a fare i conti con un personale che ha un’età media di oltre cinquant’anni e con una mole crescente di incarichi da svolgere  –  dalla viabilità bollente  a causa dei cantieri stradali ai servizi extra come “i pedinamenti” di netturbini e spazzini  –  ha deciso di recuperare personale lì dove si può, eliminando servizi inutili.

E dunque dopo più di trent’anni, alla prossima partita al Barbera non ci saranno vigili urbani: il numero di agenti che rappresentavano via Dogali per 90 minuti si è assottigliato nel corso degli ultimi anni, passando da circa dieci ai 4 delle prime partite di questo campionato. “Nulla contro il servizio di rappresentanza allo stadio, adottato in diversi impianti d’Italia di proprietà comunale e solo che oggi le priorità sono ben altre”, ha detto il comandante Messina rispondendo al consigliere comunale Angelo Figuccia che aveva lodato l’iniziativa definendo gli agenti in servizio allo stadio “belle statuine per accompagnare l’arbitro verso il tunnel che immette negli spogliatoi, quasi se come non conoscesse la strada, o per presenziare nella cosiddetta tribuna autorità”.

Per il comandante l’abolizione del servizio allo stadio non è l’unica novità: cosa hanno fatto per anni le quattro pattuglie del nucleo ippomontato che il sabato e la domenica venivano distaccate al maneggio della Favorita nonostante ci fossero i palafrenieri comunali? Nulla di così utile secondo Messina: “Da qualche tempo le quattro pattuglie nel fine settimana fanno servizio di controllo del territorio girando per la città”. E cosa faceva la pattuglia del nucleo cinofilo che la domenica stava invece davanti al canile? Anche questa da qualche tempo è stata destinata ad incarichi piò operativi.

“Niente di punitivo  –  ribadisce Messina  – ma  considerate le esigenze sempre crescenti della città, dobbiamo recuperare personale da dove è poco utile”. Con buona pace di chi  –  con sacrificio volontario  –  la domenica guardava la partita allo stadio.
Sara Scarafia – Repubblica Palermo

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