A processo per contributi non pagati: ma l’errore è dell’Inps

761729-InpsDenunciato dall’Inps, trascinato a processo e assolto con formula piena. Un imprenditore triestino, titolare di una ditta edile, è stato vittima di un clamoroso errore da parte dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, che ha omesso di registrare i contributi previdenziali che l’imprenditore aveva in realtà sempre versato ai propri dipendenti.
La storia la racconta il giornale triestino Il Piccolo, che spiega come l’uomo, denunciato ad agosto 2013 con l’accusa di mancato versamento dei contributi per 1046 euro, fosse stato anche raggiunto da un decreto penale di condanna per 3875 euro. Un’accusa da cui l’uomo si è sempre difeso, negando in toto le accuse dell’Inps e chiedendo il giudizio con rito abbreviato.

Davanti al giudice per l’udienza preliminare, però, il funzionario dell’Inps convocato dal magistrato ha spiegato, tra l’incredulità generale, come il sistema informatico dell’Istituto avesse avuto dei problemi, scagionando di fatto l’imprenditore accusato, che aveva sempre versato tutti i contributi.

Adesso però, nonostante l’uomo sia stato assolto perché il fatto non sussiste, l’Inps sarà chiamata a rispondere dell’intera vicenda in ambito civile. L’avvocato dell’imprenditore ingiustamente accusato ha annunciato di avere intenzione di voler procedere al recupero delle spese processuali e di essere determinato ad ottenere un risarcimento danni.

Roma, 12 ottobre 2014
Di Giovanni Masini
Fonte Il Giornale
A.L