Badili e secchi, partono per Genova gli “angeli del fango” veneti

alluvione2I primi ad ottenere la riconoscente definizione di «angeli del fango», furono nel 2010 gli uomini, le donne, i volontari della Protezione civile del Veneto, che si guadagnarono l’appellativo soccorrendo centinaia di migliaia di persone colpite dalla devastante alluvione del 2010 che travolse la regione.
Ora, dopo aver dato prova delle loro capacità in varie altre calamità che hanno colpito varie parti d’Italia, sono pronti apartire per Genova, per mettere la loro esperienza e la loro forza al servizio della popolazione ligure che sta vivendo ore drammatiche. Lo comunicano il Presidente della Regione Luca Zaia e l’assessore alla Protezione civileDaniele Stival, appena ricevuta dal Friuli Venezia Giulia, coordinatore delle Regioni italiane in materia di Protezione civile, la comunicazione che è stato richiesto dal Dipartimento Nazionale l’intervento di solidarietà in Liguria.
«Rappresento una terra che, dal Vajont fino alle recenti e devastanti alluvioni e alla tragedia di Refrontolo – sottolinea Zaia – conosce bene il dolore e lo sconcerto che portano eventi come questi, ma che sa anche bene cosa fare come fare in queste drammatiche evenienze. Sin dalle prime ore ho fatto sapere al collega Burlando quanto siamo loro vicini e pronti ad intervenire. Adesso se ne presenta l’occasione e siamo felici di poter portare, oltre ad un immenso sentimento di solidarietà, anche aiuto concreto. La nostra totale disponibilità è già stata comunicata ufficialmente alla Commissione Speciale della Protezione civile».
«Rimaniamo soltanto in attesa – aggiunge Stival – che ci venga comunicato dove dobbiamo inviare i nostri gruppi e quali mansioni avranno. I motori sono già accesi e, dal momento del via libera, i nostri volontari potranno essere operativi in poche ore. Non partiranno solo uomini e donne, ma anche tutti i mezzi e macchinari che risulteranno essere utili».

Fonte: Il Gazzettino

lc