Nei suoi occhi le due guerre mondiali e l’intero ‘900. Nonna Angelina compie 100 anni

nonninaSulle sue spalle, il peso dell’intero secolo scorso e le relative difficoltà. Nonna Angelina, rappresenta per Montemesola, un piccolo comune in Provincia di Taranto, il fulcro di un ‘900 complesso, caratterizzato da due guerre mondiali, innovazioni, cambiamenti e sacrifici. E anche noi, come del resto tutto il paese, abbiamo voluto festeggiarla. E’ la nonna più anziana del paese: nata il 10 ottobre del 1914, ieri ha festeggiato il suo 100° compleanno. Il paese in gran festa, ha voluto omaggiarla con doni di ogni tipo e con fiori. Anche la chiesa e l’amministrazione comunale del posto, le hanno donato una pergamena in segno di riconoscimento. Nata quasi alla vigilia del primo conflitto mondiale, questa bella e simpatica nonnina, ha vissuto scorci di questo paese che noi non conosciamo, e che forse possiamo solo immaginare. Ha vissuto l’odore della terra appena lavorata nei campi; l’alba di campagna pronta ad illuminare il raccolto; il profumo delle olive di una volta, in un’epoca dove le mani sporche di terra e l’odore della zuppa calda alla sera, creavano quell’atmosfera e quel senso di famiglia che oggi si disperde nella frivolezza dell’uomo moderno. Nonna Angelina ha vissuto i momenti e ha rappresentato la forza delle donne, che seppur all’epoca non in prima linea come oggi, si sono fatte valere e hanno lottato per le loro famiglie. E di nonna Angelina questo si può dire con tranquillità. Mamma di 10 figli, ha messo al mondo il primo all’età di 16 anni, dopo aver seguito il primo e unico grande amore della sua vita. Dopo questo primo figlio, ne sono arrivati altri 9, l’ultimo all’età di 43 anni. Di nonna Angelina si parla non bene, benissimo. Una mamma esemplare, sempre in prima linea per i suoi 10 figli allevati tutti in una stanza, nonostante lo sfiancante lavoro nei campi e le avversità della vita, i drammi che ha dovuto subire. Infatti, nonna Angelina, è sopravvissuta alla morte di 5 dei suoi 10 figli, e per una madre sopravvivere ai propri figli, è la cosa più innaturale del mondo. Ma nonostante l’immenso dolore, le figlie parlano di lei come una mamma meravigliosa e piena d’amore. Oggi nonna Angelina è circondata dall’amore di una immensa famiglia, i suoi 100 anni le hanno regalato giorno dopo giorno, la gioia di 30 nipoti, 50 bisnipoti e 5 trisnipoti, tutti stretti intorno a lei per festeggiare questo importante traguardo. Tra i tanti regali ricevuti nella giornata di ieri, anche un coniglietto, che la nonna ha particolarmente gradito e che cura con premura. Gli anziani sono le nostre radici. Sono lo specchio del passato, della storia, un punto fermo nel nostro presente. Li chiamiamo nonni, in segno di tenerezza e della saggezza contenuta nel bagaglio della loro vita. Una vita che non siamo in grado di immaginare, diversa dalla nostra quotidianità; una vita fatta di veri sacrifici, di sopravvivenza in qualche caso, a situazioni e drammi oggi quasi sconosciuti all’uomo moderno. Questa storia di vita, germogliata il 10 ottobre 1914, la si può leggere negli occhi di nonna Angelina, e nel suo sorriso, le cui rughe raccontano anni vissuti, storie inesplorate di un mondo ormai lontano, ma ancora vivo, presente in lei e nei suoi ricordi.

Elena Ricci