Estorsione, appicca fuoco a chiosco, arrestato latitante ricercato dalla Polizia

arresto7Arrestato latitante ricercato dalla polizia che aveva tentato un’estorsione ed appiccato il fuoco ad un chiosco. Nel giugno del 2013 si era reso responsabile di un tentativo di estorsione ai danni di un chiosco adibito a commercio di fiori; tentativo non riuscito, motivo per il quale aveva, assieme ad un complice, appiccato il fuoco al chiosco medesimo.
L’attività info-investigativa degli uomini del Commissariato, grazie anche ad alcune immagini riprese da una telecamera di sicurezza, e supportata dai riscontri emersi, individuavano con certezza gli autori del reato. Il complice, rifugiatosi in Campania, fu arrestato qualche mese dopo. Allo stato attuale risulta essere sottoposto alla misura alternativa dell’obbligo di dimora.
Nei giorni scorsi, invece, Z.P., considerato la mente del tentativo di estorsione, oggetto di custodia cautelare in carcere, è stato arrestato dalla Polizia Spagnola. L’attività investigativa degli uomini della Squadra Anticrimine, aveva portato ad individuare la Spagna come luogo certo della latitanza; i riscontri emersi ed il fine lavoro di intelligence ha fornito spunti assolutamente essenziali per la cattura del soggetto.
L’arresto eseguito dalla Polizia Spagnola, riguarda non solamente la custodia cautelare emessa dalla Procura di Perugia per i reati precedentemente enucleati, ma anche per un ulteriore mandato di cattura internazionale emesso dalla Polizia Bulgara.
Infatti, lo Z.P. nel novembre del 2011 era stato arrestato dalla Polizia Bulgara all’aeroporto di Sofia, in quanto trovato in possesso di un falso documento d’identità e di 6900 dollari abilmente contraffatti, in procinto di partire il Venezuela. Attualmente l’arrestato è recluso presso il carcere di Sofia in Bulgaria.

UmbriaJournal