Idee di lavoro: ci sono 400 mila posti nell’artigianato a favore dei giovani

stretta di mano e businessteamUna staffetta tra titolari e nuove generazioni. Gestire un passaggio del testimone verso le attività manuali è possibile? Discutiamone

Due le grandi riconversioni culturali da fare per consolidare e creare nuova occupazione. La prima è la massiccia opera di formazione che va fatta sui due terzi della manodopera italiana, per metterla in linea con le nuove competenze necessarie alle imprese. L’altra è la più grande riconversione generazionale che si possa fare, spostando masse di giovani verso il lavoro artigianale. In Italia per ragioni di età, sta andando in pensione un’intera generazione di artigiani baby boomer e spesso titolari di prima o seconda generazione. Si tratta di centinaia di migliaia di persone che si sono fatte da sé e che hanno dato un grande contributo all’artigianato d’arte, tradizionale e di servizio. Si tratta di persone splendide, che hanno fatto dell’intelligenza delle mani e del cervello il principale capitale. Sono la massima espressione di quell’homo faber, che fin dai tempi delle botteghe rinascimentali ha reso grande e famosa l’Italia. Certo, in questi anni poco si è fatto per loro, tanto che molti di essi, tartassati da tasse e tributi, strozzati dal credito e dalla burocrazia, oggi si tormentano di fronte a un dilemma: che faccio, lascio, vendo o chiudo? Mi arrendo o cerco un successore a cui passare il testimone? C’è qualcuno che mi può aiutare? In Italia ci sono oltre 1,5 milioni di imprese artigiane, molte delle quali sono gestite dal titolare, spesso da solo o con pochissimi dipendenti. Sappiamo quanto sia difficile fare l’artigiano, quanto sia difficile reggere le turbolenze del mercato e l’esosità delle spese. Sappiamo che molti gettano la spugna, disperdendo così un patrimonio di prodotti, servizi, conoscenze, culture ed esperienze costruito nel tempo. L’alternativa è quella di coinvolgere le organizzazioni della rappresentanza artigianale, per gestire una staffetta generazionale a favore del lavoro manuale, un grande passaggio del testimone, una mutazione genetica tra artigianato d’arte, tradizionale e digitale, che usa il web e le tecnologie, per rilanciare migliaia di attività. Basterebbe cominciare dall’aprire una vetrina di e.commerce per far conoscere nel mondo le proprie specialità. Se gestito, questo passaggio potrà creare almeno quattrocentomila occasioni di lavoro, che andrebbero a favore dei più giovani.

La Stampa – Walter Passerini

lc