Caso Yara, Massimo Bossetti in Tribunale. I legali: “Si annulli relazione dei Ris sul Dna”

yara gambirasioNel caso Yara, i difensori di Massimo Bossetti hanno chiesto, nel corso dell’udienza davanti ai giudici del Riesame di Brescia, che sia dichiarata la nullità della relazione del Ris sulla scorta della quale e’ stato attribuito a Bossetti il Dna di ignoto 1, trovato sul corpo della 13enne di Brembate Sopra. I suoi legali sono ricorsi ai giudici bresciani dopo che una prima istanza è stata bocciata dal gip di Bergamo.

Poco dopo mezzogiorno, gli avvocati Gazzetti e Salvagni sono arrivati in Tribunale a Brescia, in attesa del loro assistito che qualche minuto dopo è entrato in aula da un ingresso secondario. L’udienza è iniziata verso le 12.30 davanti al presidente Mocciola, al pm Letizia Ruggiero e al giudice relatore dott. Stefana e si è conclusa poco prima delle 14. Bossetti ha solo voluto presenziare all’udienza, non ha fatto dichiarazioni spontanee. I legali hanno spiegato che “Bossetti è venuto in aula probabilmente con l’intenzione di parlare, ma poi soverchiato dall’emozione per quanto stava accadendo non è riuscito a pronunciarsi. Ma ha seguito tutto con molta attezsione e si è riconosciuto nelle parole dei difemnsori”.

A pronunciarsi sarà un collegio formato da tre giudici, lo stesso che nei giorni scorsi ha autorizzato la traduzione dal carcere per il muratore di Mapello che aveva chiesto di presenziare all’udienza. La decisione interverrà tra alcuni giorni, entro il 21 ottobre. L’avvocato Salvagni ha aggiunto: “Sono tre giudici che non hanno implicazioni con il Tribunale di Bergamo. Il Gip è imparziale, ma il Tribunale è ancora più estraneo alla vicenda”. È un passaggio importante quello di oggi: se i giudici confermassero la custodia in carcere, si tratterebbe di un ulteriore giudizio (sia pur cautelare) rispetto alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza fin qui raccolti dalla procura contro Bossetti.

Bergamo, 14 ottobre 2014

Il Giorno

LCSO