Il maltempo fa altre vittime: tre donne travolte da frane e alluvioni

ambulanzaUna donna è morta nel suo letto di casta travolta da una frana nel Triestino. Due sorelle, invece, sono morte in Maremma travolte nella loro auto dalle acque fuoriuscite da un fosso. Il Grossetano è in ginocchio. Il Comune di Orbetello ha dichiarato lo stato di calamità.
I corpi delle due donne sono stati trovati dai sommozzatori dei vigili del fuoco nella zona tra Albinia e Marciano, dove è esondato il torrente Elsa. Questa è la stessa zona dove ci furono altri tre morti nel 2012. Diverse famiglie sono ancora sfollate, le loro case infatti si trovano sott’acqua. I fiumi principali, però, sono tornati sotto i livelli di guardia e si spera che non ci sia un’altra alluvione. Le vittime sono due anziane: Marisa e Graziella Carletti, di 69 anni e 65 anni, di Manciano. Viaggiavano su una Citroen C3, quando sono state travolte dalla piena del fosso Sgrilla, affluente dell’Elsa. La donna morta nel Triestino, invece, si chiama Lorella Querel, di 73 anni. Quando la frana ha colpito la palazzina di tre piani dove abitava, Lorella stava dormendo. L’anziana era vedova da dieci anni e viveva da solo con il suo cane. Le forti piogge hanno provocato il distaccamento di un pezzo della collina che si trova dietro l’edificio. I pompieri hanno lavorato a lungo per raggiungere il corpo della donna. Intanto, i geologi lanciano l’allarme: «Morti, allagamenti e danni. La beffa è che vengono colpite zone già danneggiate, la cui esposizione al rischio non era quindi ipotizzata accademicamente, ma palesemente dimostrata dai fatti – spiega Maria Teresa Fagioli presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana – Prevenzione e manutenzione del territorio sono ancora scarse, ma il problema è che le risorse impegnate per la sicurezza del territorio sono insufficienti».

Roma, 16 ottobre 2014
Fonte il Tempo
A.L.