Ladri ‘golosi’ tagliano le inferriate e fuggono col furgone dei dolci

polizia-640Un intero furgone pieno zeppo di paste, ‘pinzoni’, tramezzini e altro, già pronti per essere consegnati ai bar della città e non solo. E’ il bottino dell’insolito furto messo a segno la scorsa notte (intorno alle 3) da una banda di ladri ‘golosi’ in via Fabbri. A essere visitato dai malviventi è stato un capannone affittato dal proprietario (Giorgio Stella, 70 anni, che abita proprio a fianco dell’edificio razziato) a un grossista di prodotti alimentari per bar, che, nel giro di una manciata di minuti, ha visto andare in fumo il lavoro di un’intera giornata. Pochi dubbi, a giudicare da risultati e modus operandi, sul fatto che dietro al furto ci siano mani esperte.

«Prima hanno aperto un varco nella rete — racconta il padrone di casa, avvisato del furto ieri mattina stessa dagli affittuari del capannone —, poi hanno spaccato i lucchetti d’acciaio che chiudevano la porta di un magazzino di attrezzi». Qui hanno trovato tutto l’occorrente per passare alla ‘fase 2’ dell’assalto. «Hanno preso il flessibile ed una prolunga che avevo in magazzino — prosegue Stella —. Hanno tirato il cavo fino alla parte posteriore del capannone in cui i miei affittuari tengono il furgone». A quel punto si sono messi al lavoro per tranciare, ad una ad una, le sbarre dell’inferriata che proteggeva una delle finestre dello stabile.

«Quelle sbarre non sono semplicemente infilate nel muro, ma sono saldate ad una lastra di ferro — osserva ancora il proprietario del capannone —. Non sono facili da tranciare: chi è entrato nel capannone sapeva bene quali ostacoli avrebbe trovato. Non escludo che avessero ‘studiato’ la situazione in anticipo, magari facendo dei sopralluoghi».

Una volta entrati i banditi hanno messo in moto il furgone pieno di dolci e panini e si sono allontanati rapidamente, senza lasciare tracce. Un vero gioco da ragazzi. Il valore della refurtiva è ancora in corso di esatta quantificazione, anche se, stando alle prime stime, si parla di «diverse migliaia di euro». A dare l’allarme sono stati i titolari dell’attività che, arrivati ieri mattina presto in via Fabbri per prendere il furgone e iniziare il giro di consegne, si sono ritrovati con la brutta sorpresa. «Appena hanno saputo mi hanno avvisato subito — prosegue Stella —. Abbiamo così dato l’allarme alle forze dell’ordine».

Sul posto per i rilievi è arrivata la polizia. Comprensibile la frustrazione dei titolari dell’attività e del proprietario del capannone, vittima tra l’altro di recente di un altro furto proprio all’interno della sua villetta. «Hanno devastato tutto, sono esasperato — sbotta —. E’ già la seconda volta nel giro di pochi mesi. E non sono l’unico ad aver ricevuto visite sgradite da queste parti. Stamattina (ieri, ndr) ho chiamato la segreteria del sindaco per presentargli il problema. Ormai non se ne può davvero più».

Ferrara, 16 ottobre 2014

Il Resto del Carlino

LCSO