Tentata rapina in villa a Dalmine con le pettorine delle Fiamme gialle

carabinieri26Quando i Carabinieri appostati vicino alla villa di un capo rom hanno visto arrivare un’auto della Guardia di Finanza, hanno pensato di essere stati preceduti per un arresto. Invece si trattava di una rapina, effettuata con un’auto con a bordo tre malviventi e un finanziere vero.

E’ successo tutto di fronte alla lussuosa villa di Ratko Dragutinovic, rom croato ormai di cittadinanza italiana. Dove i banditi (tra i quali un militare della Guardia di finanza di Como, che ha procurato la vettura e le divise per i complici) si sono presentati mirando alla cassaforte, e suonando al campanello come se dovessero consegnare degli atti. Quando la porta è stata aperta dalla donna di servizio i rapinatori hanno estratto le armi, ed è stato a questo punto che i carabinieri in borghese del comando provinciale di Milano, che stavano pedinando il gruppetto, sono intervenuti e hanno arrestato la banda.

La Procura e la Guardia di finanza di Bergamo hanno tuttavia smentito che per il colpo sarebbe stata utilizzata un’auto delle Fiamme gialle. In una nota congiunta, precisano che si sarebbe trattata di “una vettura civile sulla quale era stata tra l’altro montata una targa che è risultata rubata nel tentativo di mettere a segno il colpo in villa a Dalmine”. Restano tuttavia numerose testimonianze di un’auto della Finanza coi lampeggianti accesi fuori dalla villa del nomande rapinato. Confermato invece che i quattro indossavano le pettorine delle Fiamme gialle e che il finanziere appartiene al momento del colpo era fuori servizio.

Dalmine (Bergamo), 16 ottobre 2014

Il Giorno

LCSO