Cane di 70 chili si sdraia a terra: per farlo alzare serve l’elicottero dei pompieri

terranova caneIl padrone ha tentato in tutti i modi di convincerlo a rialzarsi per riprendere la marcia: lo ha coccolato, accarezzato, gli ha porto dell’acqua, lo ha chiamato, sgridato, persino spinto e provato a prenderlo in braccio. Ma niente, non è servito a niente
di D.D.S.

Un cane, ma testardo come un mulo. E anche pesante quasi quanto un bardotto. Tanto che quando il terranova da oltre settanta chili si è sdraiato a terra, senza più voler camminare, il proprietario non ha potuto altro che chiedere aiuto ai vigili del fuoco, ai quali non è rimasto altro che recuperare l’animale con un elicottero, perché nessun altro modo avrebbe funzionato. La missione di salvataggio è scattata questo pomeriggio, mercoledì, quando lo splendido esemplare di molossoide, di sette anni di età, si è accucciato lungo il sentiero che si inerpica su per il Monte Barro, a Galbiate. Il padrone ha tentato in tutti i modi di convincerlo a rialzarsi per riprendere la marcia: lo ha coccolato, accarezzato, gli ha porto dell’acqua, lo ha chiamato, sgridato, persino spinto e provato a prenderlo in braccio. Ma niente, non è servito a niente. L’enorme quadrupede è rimasto immobile al suo posto, senza scomporsi più di tanto.

Alla fine il possessore ha dovuto chiedere i rinforzi e ha contattato gli operatori del 115 del comando provinciale di Lecco. I pompieri, non sapendo nemmeno loro come riportare a valle l’enorme fido, hanno mobilitato i colleghi elicotteristi di Varese. Il terranova è stato quindi assicurato ad un’imbracatura collegata al verricello del mezzo di soccorso aereo, sollevato di peso in volo e infine, dopo un breve viaggio a penzoloni in aria, riaccompagnato a terra alla piazzola di atterraggio e decollo del Bione. Evidentemente ancora stanco per la precedente zampettata o forse semplicemente smarrito per l’inedita esperienza, prima di rizzarsi finalmente sulle proprie zampe e decidersi a seguire il padrone, il cagnolone ne ha approfittato per riposarsi ancora un poco a bocconi sull’erba.

Il Giorno