I genitori si uniscono al branco, padre e figlio pestati a scuola: un arresto

carabinieri 4Un pestaggio di gruppo. A colpi di casco. Lo hanno aspettato all’uscita da scuola in una decina, ragazzi e adulti. Volevano fargliela pagare per il litigio avuto dalla sua fidanzata il giorno prima con altre amiche: la ragazza aveva rifiutato l’invito a una festa e questo non era andato affatto giù al resto della comitiva. Vittima della violenta aggressione ieri è stato uno studente 16enne dell’istituto alberghiero Perotti di via Celso Ulpiani a Bari. Con lui è stato picchiato anche il padre chiamato in auto dal figlio.

L’episodio è avvenuto poco dopo mezzogiorno davanti alla scuola al quartiere San Pasquale di Bari. Non appena il 16enne è uscito è scattata la punizione violenta. Calci e pugni nei confronti del ragazzo e del genitore e colpi di casco in testa. Tra gli aggressori, oltre ai ragazzi, studenti della stessa scuola, c’erano anche alcuni adulti e, in particolare, il papà di un minorenne, un pluripregiudicato di Modugno. Dalla scuola è subito partita la chiamata al 112 e al 118. Sul posto è intervenuta un’ambulanza e due pattuglie dei carabinieri della compagnia Bari centro e del nucleo radiomobile.

Il personale del 118 ha soccorso le due vittime: al 16enne, preso da una crisi di panico, è stato necessario somministrare una flebo dentro la scuola. Padre e figlio sono andati successivamente al pronto soccorso per farsi medicare: hanno riportato ferite guaribili in 20 giorni. Hanno subito sporto denuncia. Anche perché, mentre i due venivano soccorsi, al fratello della vittima, studente del Perotti ma nel plesso di Poggiofranco, è arrivata una telefonata di minacce, ascoltata in diretta dagli stessi carabinieri. “La cosa non finisce qui, ora ti veniamo a sparare”.

I carabinieri sono intervenuti per evitare il peggio: hanno ascoltato i testimoni e le vittime e identificato i responsabili del pestaggio, effettuando anche una perquisizione domiciliare in casa di uno degli aggressori in cerca di eventualipistole. L’adulto che ha preso parte all’aggressione, R. C. un 52enne di Modugno pluripregiudicato per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e reati contro il patrimonio, accusato di lesioni aggravate è stato arrestato. L’uomo fino ad aprile dello scorso anno era agli arresti domiciliari. Il figlio, 17enne, invece rischia la denuncia a piede libero. Sono in corso ora indagini per identificare gli altri del gruppo e capire da chi sia partita la telefonata minatoria.

di FRANCESCA RUSSI
Bari, 18 ottobre 2014
Fonte Repubblica
A.L.