“Minorenni ubriachi e armati di coltello”, residenti esasperati

coltello4Residenti esasperati. Parla l’uomo ferito alle gambe durante la rissa dello scorso fine settimana

«Se il questore non si deciderà a far presidiare piazza largo Campo, prima o poi succederà qualcosa di grave, perchè abbiamo a che fare con gruppi di giovanissimi armati di coltelli a serramanico e cazzottiere, che vivono nella totale incoscienza e non si rendono conto delle conseguenze delle loro azioni». A parlare è L.B., l’uomo che nella notte di sabato, durante una rissa con un gruppetto di giovanissimi, fu colpito da due coltellate alle gambe mentre stava per tornare a casa. Per quell’episodio furono denunciati in tre: con il residente del centro storico, un diciassettenne ed un diciottenne. «Non si tratta di un caso isolato, purtroppo noi che nel cuore antico della città ci viviamo, siamo vessati da milioni di problemi, a partire da quello della sicurezza – ha sottolineato il presidente del comitato di quartiere Ermanno Minoliti – Siamo esasperati. Non possiamo rientrare a casa in auto o in moto perchè i marciapiedi sono occupati abusivamente dai tavolini, sotto le nostre finestre è un continuo urlare di ragazzi ubriachi che scagliano le bottiglie vuote contro le finestre dei balconi, quando usciamo di casa nel fine settimana, per dirla tutta, abbiamo paura di chi possiamo incontrare e di come andrà a finire». Anche perchè il confronto è con ragazzini spesso
minorenni, gonfi di alcol, armati di coltelli, pronti alla sfida anche per uno sguardo di troppo.

«E’ una situazione preoccupante, perchè sono gruppetti antagonisti che non vanno cercando altro che lo scontro – ha continuato L.B. – Basta che uno alzi la voce e ti ritrovi addosso quattro o cinque di loro. Al di là dell’episodio in cui sono stato coinvolto, è facile riflettere sul fatto che di sera ci sono a passeggio anche donne sole, mamme con il passeggino, anziani che vengono perennemente vessati di invettive. Noi siamo stanchi e l’esasperazione non gioca a favore». Il clima, nel centro storico, è ormai tesissimo. Dal venerdì alla domenica i residenti hanno i nervi a fior di pelle e si impongono di tenere la calma, pur sapendo che «prima o poi potrebbe succedere qualcosa di ancora più pesante. Per questo – ha continuato Minoliti – chiediamo al questore di attivare immediatamente un presidio fisso in piazza in modo che la presenza delle forze dell’ordine funga da deterrente e possa garantirci la calma e la sicurezza».

Barbara Cangiano – La Città di Salerno