Sferra un colpo d’ascia per un debito di 200 euro

carabinieri 3 notteIl creditore vuole indietro i soldi, fa a cazzotti con l’altro e davanti ai carabinieri per poco non l’ammazza: disarmato e poi arrestato perché ritenuto pericoloso

 

Con un’ascia ha cercato di rivalersi su un uomo, che gli deve una piccola somma di denaro. Lo ha schivato di un soffio, sotto gli occhi dei carabinieri intervenuti a sedare la lite, che lo hanno immediatamente disarmato. M.G., 47 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. L’incredibile episodio di violenza, su cui stanno ancora indagando i carabinieri di Sarmeola, è avvenuto ieri intorno alle 17.

Alla centrale operativa è arrivata una chiamata proprio da M.G.: chiedeva aiuto, in quanto, a suo dire, un uomo si trovava a casa sua e stava importunando sua madre. Ma prima dei carabinieri è arrivato lui, che non ha esitato ad affrontare l’uomo, R.M., 55 anni, nato a Conselve e residente a Rubano. È disoccupato e con qualche precedente penale. Pare che quest’uomo si fosse fatto prestare da M.G. 200 euro: deve restituirglieli, ma attualmente non li ha. Ieri pomeriggio si era recato quindi a casa del creditore, non si capisce ancora per quale motivo. Pare comunque che i due si fossero dati appuntamento per discutere della restituzione della cifra: comunque i soldi non c’erano. M.G. si è scagliato contro l’uomo colpendolo ripetutamente con calci e pugni, nel cortile di casa sua. Al loro arrivo, i carabinieri li hanno trovati intenti ad azzuffarsi, e li hanno divisi.

Sembrava che la pace fosse tornata, quando M.G. si è allontanato, ha raggiunto la rimessa e ne è uscito brandendo l’ascia, con la quale si è scagliato contro il debitore. Ha sferrato un fendente, dall’alto verso il basso, ma fortunatamente l’altro è riuscito a schivare il colpo. I carabinieri hanno immediatamente immobilizzato e disarmato M.G., che ha opposto pure resistenza. Essendo chiara l’intenzione omicida nei confronti del cinquantacinquenne, il magistrato ne ha disposto l’arresto. Il suo debitore, in serata, si è recato al pronto soccorso a farsi medicare le contusioni rimediate nella zuffa.

Mattino di Padova – Cristina Salvato

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