«Ferma e fai salire il mio amico»: capotreno minacciato con il coltello

carabinieri 4Ha agitato il coltello davanti al volto del capotreno, minacciandolo più volte di colpirlo. Il dipendente Circum, però, si è rinchiuso nella cabina di comando e assieme al macchinista ha chiamato i carabinieri. E così, Ferdinando D’Auria, 46enne di Scafati, è stato ammanettato dai carabinieri di Poggiomarino, che lo hanno aspettato alla fermata della stazione di Cangiani.

Ancora un atto di violenza, dunque, sui treni della Circumvesuviana. Questa volta la tentata aggressione ai danni del capotreno, un 49enne della provincia di Napoli, è avvenuta di primo mattino: erano le 7,15 quando il personale a bordo del convoglio si è accorto che, alla fermata di Scafati, c’era qualcuno che impediva la chiusura di una porta. Era D’Auria che insisteva per aspettare un suo amico. Il capotreno lo ha rimproverato, lui ha consentito la chiusura delle porte ma poi si è avventato sull’uomo agitando un coltello e insultandolo. A quel punto è intervenuto anche il macchinista, che ha portato il capotreno in cabina, ha fatto partire il treno ed ha chiesto alla centrale operativa di chiamare i carabinieri.

Alla stazione di Cangiani i militari di Poggiomarino hanno bloccato il 46enne, che ha anche provato a disfarsi del coltello lanciandolo dal finestrino. L’arma, poi, è stata recuperata.

di Francesco Gravetti

Fonte Il Mattino

Napoli, 18 ottobre 2014

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