Greta muore a 19 anni schiantandosi contro un albero: il banco vuoto e lo choc delle compagne di classe

fiore auto mortaIeri mattina, quando le compagne si sono accorte che Greta Lazzari non era al suo posto in classe, le hanno subito mandato un messaggio. Ma quell’sms è rimasto senza risposta. Non sapevano ancora che Greta non avrebbe più risposto. I ragazzi della 5F di arti figurative del Liceo artistico Melotti di Lomazzo, la scuola che frequentava la giovane, hanno appreso la notizia della morte della loro compagna solo a metà mattina. Un dolore talmente forte da sopportare che la classe, autorizzata dalla vicepresidente Annamaria Conoscitore, ha interrotto le lezioni e ha lasciato l’istituto scolastico di via Pitagora.

Impossibile guardare quel banco vuoto e non lasciarsi andare in un pianto dirotto. «Greta era brava, altruista, sempre molto motivata – la ricorda la vicepreside, che da tre anni era anche la sua insegnante di lettere – Era ligia al dovere e sempre molto gentile». Una gentilezza e un sorriso che entravano nel cuore e di chi ha avuto modo di conoscerla. «Era il ritratto della positività e della creatività – aggiunge la docente – Sempre pronta a collaborare e ad aiutare gli altri. Era bella sotto tutti i punti di vista». Proprio in questi giorni, con la scuola, Greta si stava avvicinando all’orientamento scolastico per scegliere, o quantomeno capire, quale sarebbe stata la scelta futura che avrebbe voluto intraprendere.

Il suo aiuto in casa però non mancava mai. L’altra sera con il fratello Paolo (in famiglia c’è anche una sorella di due anni più piccola, Alessia) stava ritornando proprio da Bizzarone dove il papà gestisce un pub. Nei fine settimana i due fratelli spesso davano una mano ai genitori. Proprio come l’altra notte, quando la sua vita è stata spezzata sulla provinciale che porta a Guanzate. «La morte di un giovane colpisce sempre, ma la morte di questa ragazza, che conoscevamo di persona, ci ha lasciati basiti», trova la forza di dire il vicesindaco, Maria Rosa Muraca, che per altro, grazie al suo lavoro di medico, conosce bene la mamma di Greta, che ai tempi lavorava nell’azienda ospedaliera del Sant’Anna come infermiera al 118. La giovane invece l’aveva incontrata non più di qualche settimana fa. «Faceva parte dell’associazione “Ca’ del Dragh” di cui era anche consigliere – ricorda il vice sindaco – Li abbiamo incontrati in più occasioni e Greta era sempre presente alle riunioni. Era molto attiva, molto presente. Lascia davvero un grande vuoto».

Guanzate (Como), 19 ottobre 2014

Il Giorno

LCSO