Papà blocca il bus stracolmo di studenti mettendo il furgone di traverso: denunciato

carabinieri 4Con l’ultima fermata a Luogosano un pullman di linea dell’Air aveva già fatto il pieno di passeggeri.

E siccome in questo caso gli abbonati un posto lo avevano ma puntualmente in piedi dopo pochi chilometri la corsa giornaliera Sant’Angelo all’Esca, Luogosano, Taurasi è stata bloccata lungo la strada da un furgone privato.

Il mezzo, posizionato di traverso da alcuni genitori di studenti che pagano l’abbonamento mensile e sono costretti a fare il viaggio in corridoio, ha interdetto ogni manovra al conducente.

Non solo, sempre sulla strada si è formato un capannello di genitori che hanno inseguito l’autobus inscenando una protesta contro il sovraffollamento del mezzo di trasporto pubblico e la mancanza di norme di sicurezza a riguardo.

Una situazione insolita e incresciosa per l’autista che circondato e bloccato non ha avuto margini di movimento né giustificazioni valide da fornire a mamme ansiose e molto arrabbiate che pretendevano appunto spiegazioni.

A quel punto l’autista, costretto alla resa forzata, ha provveduto a informare i responsabili del movimento della maggiore azienda irpina di trasporti e ad allertare le forze dell’ordine.

I Carabinieri della stazione di Sant’Angelo all’Esca, coadiuvati dai militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Mirabella Eclano, sono intervenuti sul posto per riportare la calma. Non è stato facile far ragionare sia i pendolari che protestavano per la brusca e imprevista fermata sia i genitori che lamentavano le condizioni in cui sono costretti a viaggiare i ragazzi per andare a scuola.
Trovata un’intesa, e un’altra corsa supplementare, il viaggio è ripreso. Nel contempo però i militari dell’Arma hanno provveduto a deferire a piede libero il proprietario del furgone che ha interrotto un servizio pubblico: è la prassi in questi casi.

Puntuale è poi arrivata la nota di costernazione da parte dei vertici dell’Air e del direttore Costantino Preziosi e per il disagio causato e per la vicenda spiacevole che ha coinvolto l’utenza che si serve dei mezzi di trasporto pubblico per andare a scuola o a lavoro.
«Comprendiamo senza alcun dubbio la rabbia di queste famiglie preoccupate per la sicurezza durante il tragitto dei loro figli- spiega Preziosi- e ci scusiamo se è capitato un simile inconveniente ma è pure molto strano che a oggi nessuno aveva segnalato alla direzione il sovraffollamento su quella corsa che a quanto pare trasporta soprattutto studenti».
E aggiunge: «Dal momento che è emerso questo disagio ne prendiamo atto e provvederemo a stretto giro a trovare una soluzione pur di accontentare tutti e far viaggiare in sicurezza ogni passeggero».
Insomma più bus su quella tratta.

Una manifestazione spontanea sorta certo dalla rabbia del momento e ingigantita poi da una reazione sproporzionata.

L’Air ha subito espresso la massima solidarietà all’utenza penalizzata da un disagio inatteso adoperandosi al tempo stesso a risolvere l’inghippo mettendo un’altra corsa su quel tragitto affollato da studenti e pendolari.

Il Mattino – Barbara Ciarcia

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