200 milioni per le vasche contro le esondazioni

Maltempo:Maremma;torrente Elsa travolge auto,2 mortiCosta 200 milioni il progetto per la messa in sicurezza del Seveso. In programma “doppio cantiere”: da un lato quello per la pulizia delle acque, da 90 milioni di euro, da concludersi entro la fine del 2015, e quello contro il rischio esondazioni, da 110 milioni, che vedrà la prima vasca di laminazione, quella di Senago, completata entro l’estate del 2016.

Queste le linee guida del nuovo piano “Seveso: Acque pulite, acque sicure” presentato oggi dalla Struttura di Missione contro il dissesto idrogeologico della Presidenza del consiglio a Regione, palazzo Marino e Comuni interessati. Il primo blocco, contro l’inquinamento delle acque, verrà finanziato con la tariffa idrica e contempla innanzitutto l’assorbimento del depuratore di Varedo da quello di Pero entro il settembre 2015. Per il secondo, da 110 milioni di euro per ridurre il rischio idraulico e già finanziato per 30 milioni da Regione e Comune, il Governo si è impegnato a coprire la restante quota di 80 milioni: con 50 milioni attraverso il Decreto Sblocca Italia, quando sarà approvato, e con altri 30 milioni attraverso un accordo di programma da sottoscrivere con la Regione nei prossimi mesi.

Saranno realizzate tutte e cinque le vasche di laminazione previste, partendo da quella di Senago (30 milioni di euro), con una capacità di un milione di metri cubi, per poi passare a quella di Paderno Dugnano (16 milioni di euro) di analoga capienza. Terza per priorità quella del Parco Nord (30 milioni di euro), poi toccherà alla più grande, a Varedo (23,5 milioni di euro) per un milione e mezzo di metri cubi, e infine a quella più piccola di Lentate sul Seveso (15,6 milioni di euro) per 700mila metri cubi. Per l’opera di Senago il progetto definitivo sarà pronto entro fine mese e, considerati i tempi per le procedure, si prevede l’avvio dei cantieri per il giugno prossimo e la conclusione dei lavori un anno dopo.

Senago, 20 ottobre 2014

Il Giorno

LCSO